Polanski, ministro svizzero: appello potrebbe durare un anno

lunedì 1 febbraio 2010 10:09
 

ZURIGO (Reuters) - Se la Svizzera deciderà di estradare il regista Roman Polanski negli Stati Uniti, l'eventuale processo d'appello potrebbe durare anche un anno.

Lo ha detto il ministro della Giustizia elvetico, Eveline Widmer-Schlumpf, al quotidiano Le Matin Dimanche, dopo che il ministero ha fatto sapere nelle settimane scorse che la decisione sull'estradizione arriverà nei primi mesi dell'anno.

Negli anni 70, Polanski ammise di aver avuto rapporti sessuali con una tredicenne, ma lasciò gli Stati Uniti alla vigilia della sentenza del processo, nel 1978, temendo che il giudice non avrebbe accolto il patteggiamento che lo condannava a 42 giorni di carcere, già scontati.

Il cineasta 76enne, premio Oscar per il film "Il Pianista" e in possesso della cittadinanza franco-polacca, è stato arrestato a settembre su richiesta degli Stati Uniti quando è entrato in Svizzera. Attualmente si trova agli arresti domiciliari nel suo chalet di Gstaad.

"Dopo che il ministero della Giustizia avrà preso una decisione in merito all'estradizione, il signor Polanski potrà presentare ricorso al Tribunale penale federale e successivamente alla Corte suprema", ha spiegato Widmer-Schlumpf al quotidiano. "E' difficile prevedere quanto durerà (l'appello), ma potrebbe durare da diversi mesi ad un anno".

-- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
<p>Lo chalet 'Milky Way' del regista Roman Polanski REUTERS/Arnd Wiegmann</p>