Papa Giovanni Paolo si flagellava, pensava a dimissioni

martedì 26 gennaio 2010 17:40
 

ROMA (Reuters) - Giovanni Paolo II si flagellava regolarmente negli ultimi anni di vita per emulare le sofferenze di Cristo e firmò un documento segreto in cui diceva che avrebbe rinunciato al suo ufficio nel caso di inguaribile infermità. E' quanto si legge in un nuovo libro sul Papa polacco.

Il libro, intitolato "Perché è santo", è stato scritto da monsignor Slawomir Oder, il funzionario vaticano incaricato del processo canonico che potrebbe portare Giovanni Paolo alla santità e svela documenti mai pubblicati prima.

Giovanni Paolo, morto nel 2005, è stato malato e sofferente in diversi periodi del suo papato. Ha rischiato di venire ucciso in un attentato nel 1981, si è sottoposto a diversi interventi chirurgici, uno dei quali per un tumore, è ha sofferto del morbo di Parkinson per oltre un decennio.

Il libro, da oggi in libreria, rivela che anche quando non era malato, si infliggeva del dolore -- la "mortificazione" per il Cristianesimo, così da sentirsi più vicini a Dio.

"A Cracovia come in Vaticano Karol Wojtyla si flagellava", scrive Oder nel libro, citando testimonianze di persone dell'entourage papale.

"Nel suo armadio, in mezzo alle tonache, era appesa sull'attaccapanni una particolare cintura per i pantaloni, che lui utilizzava come frusta e che faceva portare sempre anche a Castel Gandolfo".

Quando era vescovo in Polonia, a volte passava la notte coricato sul pavimento, per praticare la privazione e l'ascetismo, scrive Oder.

Il libro ha confermato che con il peggioramento delle condizioni di salute, Giovanni Paolo aveva preparato un documento in cui affermava che si sarebbe fatto da parte se la sua malattia fosse diventata incurabile o in caso di infermità inguaribile.

Firmò questo impegno il 15 febbraio 1989, otto anni dopo il fallito attentato di Ali Agca.   Continua...

 
<p>Giovanni Paolo II in un'immagine d'archivio. REUTERS/Max Rossi</p>