Non solo titoli di studio: un convegno sulle nuove qualifiche Ue

martedì 26 gennaio 2010 15:00
 

ROMA (Reuters) - E se i curriculum dei giovani europei non riguardessero soltanto i titoli di studio ma anche altre qualifiche, come le attività sportive, il volontariato o corsi artistici? E' l'orizzonte che disegna una raccomandazione europea del 2008 e che sarà al centro di un convegno a Roma il 28 gennaio.

La raccomandazione che istituisce il "Quadro Europeo delle Qualifiche per l'apprendimento permanente" indica anche un schema per correlare i diversi sistemi e qualifiche che esistono nei 27 paesi membri, già da quest'anno.

Il cosiddetto "Qe" prevede tre categoria di apprendimeno: formale, come istruzione, formazione e praticantato; non formale, come lavori occasionali, sport, attività di volontariato; e informale, come le attività ricreative.

L'introduzione delle nuove e più ampie categorie di qualifiche comporta però anche la necessità di un sistema di classificazione degli apprendimenti, ed è a questo tema che è dedicato il convegno di giovedì prossimo, "Il Quadro europeo delle qualifiche: uno strumento per l'occupabilità e la competitività" (here IT/Default.aspx).

"La globalizzazione ha reso ormai obsoleti i tradizionali titoli di studio, che fra l'altro non sono in grado di rendere riconoscibili e spendibili sul mercato del lavoro quello spettro di conoscenze, attitudini e competenze che derivano da apprendimenti avvenuti anche in contesti non istituzionali", dice il comunicato che annuncia il convegno.

L'evento, a cui partecipano esperti di politiche del lavoro e della formazione, ricercatori e amministratori è organizzato da Staples Italia, una multinazionale che si occupa di forniture per ufficio.

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<p>Maria Stella Gelmini, ministro dell'Educazione, in una foto d'archivio. REUTERS/Giampiero Sposito</p>