Vescovo polacco provoca irritazione con commenti su Olocausto

lunedì 25 gennaio 2010 20:24
 

di Philip Pullella

ROMA (Reuters) - Le dichiarazioni di un importante vescovo cattolico della Polonia hanno provocato oggi irritazione tra la comunità ebraica dopo che ha detto che gli ebrei si sono "impossessati" dell'Olocausto come di un'"arma di propaganda".

Le dichiarazioni del vescovo Tadeusz Pieronek, ex capo della conferenza episcopale polacca, hanno provocato preoccupazioni tra i responsabili delle comunità ebraiche in Polonia e in Italia dopo essere state pubblicate sul sito Web www.pontifex.roma.

Successivamente Pieronek è apparso in tv per dire che le sue dichiarazioni sono state travisate e ha negato di aver pronunciato in particolare la frase, a lui attribuita, "l'Olocausto in quanto tale è un'invenzione degli ebrei".

Ha detto anche di non aver "autorizzato" la diffusione dell'intervista, che era disponibile anche questa sera sul sito Web.

"E' innegabile che la maggior parte delle vittime nei campi di concentramento fosse ebrea ma c'erano anche zingari polacchi, italiani, e cattolici", ha detto, secondo quanto riferito.

Mercoledì prossimo in alcuni Paesi si celebrerà la Giornata internazionale della memoria in occasione del 65esimo anniversario della liberazione dai nazisti del campo di concentramento di Auschwitz.

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, il presidente polacco Lech Kaczynski e diversi ministri provenienti da altri Paesi europei dovrebbero partecipare agli eventi commemorativi ad Auschwitz.

"Non è corretto espropriare questa tragedia per scopi di propaganda", ha detto Pieronek, aggiungendo che le giornate della memoria dovrebbero tenersi anche per le "vittime del Comunismo, per i cattolici, per i cristiani perseguitati e via dicendo".   Continua...