Usa, cineasti guardano a web e tv come alternative alle sale

lunedì 25 gennaio 2010 12:31
 

di Cameron French

PARK CITY, Usa (Reuters) - E' una trama ingarbugliata degna di un film di Hollywood. Per salvare dall'estinzione il cinema indipendente, potrebbe essere vicino il tempo in cui alcuni film a basso costo vengono presentati fuori dalle sale cinematografiche, invece che dentro.

L'idea, una distribuzione alternativa dei film via video-on-demand o tv via cavo e satellitare e Internet, è quel che i cineasti "indie" stanno sostenendo al principale evento del settore in questa settimana, il Sundance Film Festival.

II settore dei film a basso costo che ha prodotto pellicole come il premio Oscar "Slumdog Millionaire" (Il Milionario) si sta dibattendo in momenti difficili mentre le attrezzature digitali a buon mercato e un'affluenza di investitori hanno alimentato un eccesso di pellicole all'inizio di un periodo di recessione.

I sostenitori della formula "on-demand" affermano che questa distribuzione alternativa presenti l'opportunità per i cineasti di film a basso costo per essere competitivi senza doversi contendere i posti nelle sale, che sono limitati.

Per promuovere l'idea, il Sundance sta lanciando tre film, compreso il documentario di Michael Winterbottom "The Shock Doctrine" a richiesta, in un nuovo programma chiamato Sundance Selects. Cinque altri film saranno su YouTube.

"La bellezza di questo modello (video-on-demand) è che elimina buona parte delle incognite economiche che la distribuzione dei film in genere comporta", dice Jonathan Sehring, presidente di Ifc Entertainment, che sta lavorando con Sundance.

Tradizionalmente, un distributore paga al produttore una quota per il lancio del film, una cifra inferiore ai costi di produzione, promettendo a chi ha realizzato il film una quota dei profitti che non si realizzerà mai se il film non funziona ai botteghini.

Utilizzando la tv on-demand o la formula di download nel web, i produttori indipendenti possono scegliere attentamente il loro pubblico ed evitare milioni di dollari spesi per il marketing nelle sale cinematografiche, dicono i sostenitori. Ad alcuni produttori piace perchè i loro film possono esser visti, e i distributori sperano in nuovi spettatori al di fuori dei tradizionali centri culturali delle grandi città.   Continua...

 
<p>23 gennaio 2010. Fila per il Sundance Film Festival. Il festival, in programma dal 21 al 31 gennaio, &egrave; organizzato a Park City, sobborgo di Salt Lake City nello stato dell'Utah. REUTERS/Mario Anzuoni</p>