Nucleare,ecologisti dubbiosi su referendum prima ricorso Regioni

mercoledì 20 gennaio 2010 10:32
 

di Massimiliano Di Giorgio

ROMA (Reuters) - Mentre approda alla Camera questa settimana il decreto legislativo di attuazione della legge che punta a riportare le centrali nucleari in Italia, il fronte antinuclearista discute della possibilità di promuovere un referendum per bocciare alle urne il ritorno all'atomo.

Ma se l'Italia dei Valori ha già presentato un primo quesito referendario - sulla cui correttezza la Corte di Cassazione dovrebbe pronunciarsi a giorni - e freme per cominciare a raccogliere le almeno 500mila firme necessarie per votare, verdi e associazioni sembrano meno propensi ad accelerare.

Sullo sfondo, c'è l'atteso pronunciamento della Corte Costituzionale sul ricorso contro la legge 99/2009, cioè quella varata all'inizio del luglio scorso che rilancia il nucleare. Undici Regioni - 10 amministrate dal centrosinistra e il Molise, governato invece dal centrodestra - sostengono infatti che il provvedimento di delega al governo in materia nucleare non rispetti il Titolo V della Costituzione sui poteri regionali sulla produzione di energia e sul governo del territorio. In altre parole, con la legge attuale la parola finale sulle centrali nucleari spetterebbe al governo, anche contro la volontà delle Regioni.

Se i giudici della Consulta dovessero accettare il ricorso, per il governo - che ha più volte annunciato l'avvio dei lavori per le prime nuove centrali nel 2013 e il completamento dei lavori entro il 2020 - sarebbe un duro colpo, perché molte Regioni, a partire da quelle governate dal centrosinistra, si opporrebbero al progetto.

Solo due regioni amministrate dal centrodestra, Lombardia e Friuli, sembrano oggi propendere per il nucleare. Il parlamento regionale sardo ha votato contro l'energia atomica, e in Veneto la Lega Nord si è astenuta sul tema.

Ma anche la bocciatura parziale della legge ovviamente non escluderebbe la possibilità di costruire centrali nucleari.

Per questo, i dipietristi - che hanno depositato il quesito in Cassazione il 17 dicembre scorso, chiedendo di abrogare parti di tre articoli della legge - spingono per raccogliere le firme al più presto, e in ogni caso.

DIPIETRISTI PREMONO PER ACCELERARE   Continua...

 
<p>Attivisti di Greenpecae impegnati ieri a Roma in una protesta contro il nucleare. REUTERS/Tony Gentile</p>