Gassman: anche Internet e radio web per rilancio Teatro Veneto

martedì 19 gennaio 2010 17:34
 

di Roberto Bonzio

MILANO (Reuters) - Internet e hi tech a teatro? Non serviranno molto sulla scena della prosa, che sta in piedi sulla forza della parola e la qualità degli attori. Il web può però permettere non solo di conoscere meglio il teatro. Ma di far interagire gli spettatori con le programmazioni. E magari, convincerli a superare le distanze. E spostarsi da una città all'altra, per andare a teatro.

E' quanto afferma Alessandro Gassman, popolare attore di cinema e di teatro e figlio d'arte, da ieri nuovo direttore del Teatro Stabile del Veneto, che sovrintende all'attività dei teatri di Venezia, Padova e Vicenza.

"Tre realtà separate ma molto vicine, realtà di provincia ma (per le distanze è) come se fossero una grande città... sarebbe bello riuscire a farle interagire di più, che i giovani e gli abbonati potessero scegliere di andare a teatro a Vicenza, o a Padova o a Venezia", dice Gassman a Reuters nel corso di un'intervista telefonica.

E il web, aggiunge, è la strada giusta per coinvolgere di più i giovani di città universitarie, come Venezia, Mestre e Padova. Al punto che il nuovo sito dello Stabile, spiega, darà spazio alle emittenti web universitarie, come Radio Ca' Foscari di Venezia e RadioBue di Padova.

Il pubblico ha voglia di buon teatro, dice Gassman, ricordando che anche le presenze in sala sono confortanti. Ma se gli Stabili sono accusati di non dare abbastanza spazio a novità, il suo Teatro Veneto, annuncia, farà a meno della prassi degli scambi autori (in cui in pratica per "piazzare" le proprie produzioni si ospitano quelle altrui, a prescindere dalla qualità), dando spazio alla drammaturgia contemporanea, a nuovi autori. Compreso uno spazio "InOff" al Goldoni di Venezia, trasformato per l'occasione con una struttura in legno e riduzione a 200 posti "per compagnie che in regione e fuori hanno talento e non hanno possibilità di esprimersi".

Poi la scelta di autori originali, come Thomas Bernhard (con la produzione del suo "Immanuel Kant") o Reinaldo Povod, trasferendo immigrati rumeni in una periferia italiana, i protagonisti delle tensioni generazionali e sociali del suo "Roman e il suo Cucciolo", in origine cubani. Testo incentrato su un complesso rapporto padre-figlio.

"E' da mio padre che è venuto l'insegnamento che un attore deve saper fare tutto", dice Gassman, spiegando così la scelta di alternare a un ruolo di prestigio nel teatro la presenza in film di cassetta. Ultimo "Natale a Beverly Hills" di Neri Parenti.

"Il cinepanettone (film di cassetta in uscita a Natale) serve a fra guadagnare il cinema italiano. Senza, si produrrebbero probabilmente meno film di qualità nel Paese. Non è il mio genere prediletto ma credo che una volta scelto, deve essere accettato e si deve far divertire il pubblico", dice. Sull'esempio del padre Vittorio che fu grande interprete al teatro e in pellicole molto popolari.   Continua...