Pechino, polizia blocca il concorso "Mr Gay Cina"

venerdì 15 gennaio 2010 15:52
 

PECHINO (Reuters) - La polizia cinese ha disposto la chiusura del primo concorso di bellezza gay cinese, sostenendo che la manifestazione non ha le licenze necessarie.

Il vincitore di "Mr Gay Cina" avrebbe dovuto rappresentare la Cina nel concorso internazionale che si terrà a Oslo il mese prossimo e a cui non ha mai partecipato un candidato cinese.

"E' difficile da accettare", dice Xiao Gang, attivista per i diritti dei gay che avrebbe dovuto essere membro della giuria.

"Hanno già fatto cose di questo genere precedentemente, senza dare nessuna spiegazione, dicendo semplicemente che non eravamo in regola. Certamente, c'è una componente omofobica. Ma l'evento non aveva alcuna valenza politica".

Dal bar alla moda di Pechino, in cui si doveva tenere la manifestazione, la polizia non ha voluto fare commenti e si è limitata a identificare i giornalisti stranieri presenti.

La cancellazione forzata è avvenuta contemporaneamente alla visita di Guido Westerwelle, ministro degli Esteri tedesco dichiaratamente gay.

Gli organizzatori della manifestazione speravano che il concorso di bellezza, che prevedeva una sfilata in costume e un'esibizione libera, avrebbe potuto essere un punto di partenza per cambiare la società cinese, tradizionalmente conservatrice nei confronti dell'omosessualità.

L'omosessualità è stata considerata dal governo cinese una malattia mentale fino al 2001.

-- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
<p>15 gennaio 2010. Un ragazzo che avrebbe dovuto prender parte al concorso di "Mr Gay Cina". REUTERS/Jason Lee</p>