Juventus, Ferrara: io come Rocky, esonero non sarebbe sconfitta

martedì 12 gennaio 2010 16:20
 

MILANO (Reuters) - L'allenatore della Juventus Ciro Ferrara ha detto oggi di sentirsi come Rocky per la sua capacità di resistere ai "cazzotti" presi in campo, ma ha ammesso che una sconfitta nell'incontro di Coppa Italia domani con il Napoli potrebbe dare un colpo finale al suo incarico.

La sconfitta per 3-0 in casa contro il Milan domenica scorsa è stata la quarta in cinque partite in tutte le competizioni per la Juventus, alimentando le speculazioni che l'allenatore della Russia Guus Hiddink possa sostituirlo in panchina.

"Ieri un amico, uno dei pochi amici che ci sono in questo periodo, mi faceva notare 'sei come Rocky in questo momento'. Effettivamente sto prendendo cazzotti, sono pieno di sangue ma continuo a dire 'non mi fai male', all'avversario ovviamente", ha detto Ferrara in conferenza stampa.

"Non c'è nulla che mi possa buttare giù, mia madre tirava più forte, diceva Rocky".

Un lungo incontro con la dirigenza bianconera ha rinviato oggi di circa due ore l'inizio della conferenza stampa. Ferrara ha detto che la società sta facendo le sue valutazioni ma che un esonero non rappresenterebbe una sconfitta per lui.

"Del cambio di allenatore se ne parla già da diverso tempo -- ha detto l'ex giocatore del Napoli -- sono altrettanto grande da poter capire che il destino di ogni allenatore è legato ai risultati, quindi chiaramente se i risultati non ci sono la società prenderà i provvedimenti che riterrà più idonei".

"Se questo dovesse passare attraverso l'esonero dell'allenatore diciamo che non la prenderei assolutamente come una sconfitta, assolutamente, comunque come una crescita in quella che è il mio inizio (come allenatore)".

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<p>Ciro Ferrara durante una partita. REUTERS/Alessandro Garofalo</p>