Australia, escluso il divieto di salire su Ayers Rock...per ora

venerdì 8 gennaio 2010 15:11
 

CANBERRA (Reuters) - I turisti potranno continuare a scalare Uluru, il monte sacro agli aborigeni nel cuore del deserto rosso australiano, dopo che il governo ne ha escluso, per il momento, il divieto.

Ogni anno circa 350.000 persone, per la maggior parte straniere, visitano Uluru -- conosciuto precedemente come Ayers Rock -- e 100.000 scelgono di scalare il monte da 348 metri che per gli aborigeni è sacro.

Lo scorso anno, il consiglio del parco nazionale Uluru-Kata Tjuta aveva chiesto di vietare la scalata al monte, che fa parte del patrimonio dell'umanità, per rispetto agli indigeni, citando anche timori per la sicurezza e per il fatto che potesse diventare una discarica a cielo aperto.

La proposta ha però provocato malumori nel settore del turismo australiano, già minacciato dalla crisi finanziaria globale.

Così, un nuovo piano manageriale preparato dal consiglio e approvato dal ministro dell'Ambiente Peter Garrett oggi ha escluso il divieto, per ora, ma ha lasciato aperto alla possibilità che si possa vietare la scalata più in là nel tempo.

Sono state fissate però tre condizioni: il numero delle persone che salgono su Uluru deve scendere dall'attuale 38% di visitatori a meno del 20%, che la scalata non sia la ragione primaria per i visitatori che si recano a Uluru e che siano previste una serie di nuove attività per i turisti.

"So che ci sono diversi punti di vista sul consentire o meno la scalata", ha spigato Garrett in una nota. "Comunque credo che il futuro di questa significativa icona internazionale sia in una esperienza per i visitatori che rifletta il suo valore di patrimonio dell'umanità".

Garrett, che ha cantato di Uluru e dei diritti degli aborigeni durante la sua precedente carriera di cantante della rock band Midnight Oil, ha detto che in caso di chiusura sarà dato all'industria del turismo un preavviso di 18 mesi in modo da poter intervenire sul marketing.

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