Salute, cellulari potrebbero proteggere il cervello da Alzheimer

giovedì 7 gennaio 2010 14:32
 

WASHINGTON (Reuters) - Uno studio su cavie suggerisce che l'uso dei cellulari possa prevenire alcuni effetti sul cervello del morbo di Alzheimer.

Dopo un'esposizione a lungo termine alla onde elettromagnetiche come quelle usate nei cellulari, le cavie geneticamente alterate per sviluppare l'Alzheimer hanno reagito meglio a test sulla memoria e il pensiero rispetto a quelle in salute, scrivono i ricercatori sul Journal of Alzheimer's Disease.

Lo studio apre alla possibilità di sviluppare una cura non invasiva e senza farmaci per curare l'Alzheimer, spiega Gary Arendash dell'università della Florida meridionale.

Il ricercatore ha precisato che si aspettava che l'esposizione ai telefonini potesse aumentare gli effetti della demenza.

"Al contrario, queste cavie sono state protette dall'esposizione al cellulare, iniziata nell'età adulta", ha precisato Arendash in una intervista telefonica.

Il team di Arendash ha esposto le cavie a onde elettromagnetiche equivalenti a quelle emesse da un cellulare pressato contro la testa per due ore al giorno per sette-nove mesi.

Alla fine del periodo, hanno scoperto che l'esposizione ha cancellato la costruzione beta amiloide, una proteina considerata il marchio dell'Alzheimer.

Le cavie hanno mostrato miglioramenti e hanno avuto un'inversione nella patologia.

"(Le onde elettromagnetiche) prevengono l'aggregazione delle cattive proteine del cervello", ha spiegato Arendash. "La scoperta è intrigante perché apre un campo completamente nuovo nelle neuroscienze, sugli effetti a lungo termine dei campi elettromagnetici sulla memoria".

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