Polanski chiede a giudice di essere condannato in contumacia

giovedì 7 gennaio 2010 11:54
 

LOS ANGELES (Reuters) - Il regista Roman Polanski ha chiesto a un giudice di Los Angeles di condannarlo in contumacia per l'accusa del 1977 di aver fatto sesso con una 13enne.

Il giudice Peter Espinoza ha fissato al 22 gennaio la data per l'udienza sulla richiesta, fatta da Polanski in un documento firmato il 26 dicembre in Svizzera e presentato dall'avvocato del regista, Chad Hummel.

Ma i magistrati, che da tempo cercano di riportare Polanski negli Usa, hanno detto che si opporranno a qualsiasi tentativo di condannarlo senza che lui sia fisicamente in tribunale.

Polanski, 76 anni, che ha vinto un Oscar nel 2002 per "Il pianista", è agli arresti domiciliari nella sua villa svizzera di Gstaad, mentre tenta di evitare l'estradizione negli Stati Uniti, dopo essere stato arrestato in Svizzera a settembre su mandato americano.

Il regista lasciò gli Usa nel 1978 dopo essersi dichiarato colpevole di aver fatto sesso con una minorenne, dicendo di temere che il giudice del caso, poi morto, si rimangiasse l'accordo per comminargli una condanna di 42 giorni che lui di fatto aveva già scontato dietro le sbarre.

L'artista, che ha nazionalità franco-polacca, ha trascorso oltre 30 anni vivendo e lavorando in Francia, dove non vi è un trattato di estradizione con gli Usa per questo tipo di crimine.

Secondo le attuali leggi della California, Polanski rischia un massimo di due anni dietro le sbarre, ma ci si aspetta che i suoi legali sostengano che debba essere rispettato l'accordo originale e che non debba scontare altro tempo in carcere.

Polanski ha sposato la sua terza moglie, l'attrice francese Emmanuelle Seigner, nel 1989 e ha due figli.

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<p>Il giudice californiano del processo a Roman Polanski. REUTERS/Jae C. Hong/Pool (UNITED STATES CRIME LAW ENTERTAINMENT)</p>