Onu, su sito spiega le accuse di abusi contestate ai peacekeeper

venerdì 25 dicembre 2009 16:49
 

NAZIONI UNITE (Reuters) - L'Onu ieri ha presentato un sito web che punta a migliorare la trasparenza sulle accuse di comportamenti sessuali scorretti e di altro genere contestate a membri delle sue missioni.

Il sito (cdu.unlb.org/) riporta il numero di accuse contestate negli ultimi tre anni, in base ai dati raccolti dalle missioni Onu politiche e di peacekeeping nel mondo.

Dice anche quante ne sono state confermate e se sono state adottate misure disciplinari.

"E' un primo passo e un lavoro in divenire", ha detto ai giornalisti il portavoce dell'Onu Martin Nesirky.

Il sito, gestito dall'unità dell'Onu che si occupa di condotta e disciplina, è l'ultimo in ordine di tempo di una serie di sforzi nel campo degli abusi sessuali da parte di personale dell'organismo.

I leader dell'Onu hanno chiesto delle riforme dopo che la missione Monuc nella Repubblica Democratica del Congo è finita sotto i riflettori nel 2004. Peacekeeper dell'Onu sono stati infatti accusati di aver pagato delle minorenni per prestazioni sessuali.

Il numero di accuse confermate è relativamente basso, ma i dettagli emersi hanno spinto a chiedere maggiore trasparenza in materia.

In un caso, una 14enne congolese ha detto di essere stata pagata con due uova per fare sesso con un soldato.

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