Cina condanna il dissidente Liu Xiaobo a 11 anni di carcere

venerdì 25 dicembre 2009 11:54
 

PECHINO (Reuters) - Il più famoso dissidente cinese, Liu Xiaobo, è stato condannato oggi a 11 anni di carcere per aver fatto propaganda per la libertà politica e con l'accusa di sovversione, in una sentenza aspramente criticata dai gruppi per i diritti umani e da Washington.

Liu, che compirà 54 anni lunedì prossimo, ha contribuito all'organizzazione della petizione "Charter 08", che chiedeva radicali riforme politiche, ed è stato anche tra i manifestanti pro-democrazia nelle proteste del 1989 a piazza Tiananmen, soffocate nel sangue dalla polizia.

Secondo quanto riferito dal suo avvocato difensore, Liu è rimasto tranquillo nell'aula del tribunale a Pechino mentre il giudice lo dichiarava colpevole di "incitamento alla sovversione del potere dello stato", per il suo ruolo nella petizione e per le critiche al partito comunista al governo.

"Xiaobo e io eravamo molto calmi quando è stato letto il verdetto. Eravamo mentalmente preparati per questo", ha spiegato la moglie di Liu, Liu Xia, a cui è stato consentito ascoltare la sentenza.

"Dopo ci sono stati concessi 10 minuti insieme e mi ha detto di voler fare appello, anche se le possibilità di successo sono poche", ha aggiunto.

Liu è stato tra i critici più combattivi del governo cinese. Il suo caso ha attratto le critiche dei governi occidentali e degli attivisti per i diritti nel suo paese e all'estero.

Fuori dal tribunale a Pechino, un diplomatico Usa ha detto che Washington è "profondamente preoccupata".

"Continuiamo a chiedere al governo cinese di rilasciarlo immediatamente e di rispettare il diritto di tutti i cinesi di esprimere pacificamente le proprie opinioni politiche, in favore delle libertà fondamentali riconosciute universalmente", ha detto il diplomatico.

I tribunali cinesi, controllati dal partito, raramente assolvono gli imputati, sopratutto nei casi politici. Durante l'udienza di mercoledì scorso, la corte ha limitato il tempo per la difesa di Liu a 14 minuti, lo stesso tempo usato dai magistrati solo per delineare le ipotesi di reato, ha spiegato l'avvocato difensore.   Continua...

 
<p>Sostenitori del dissidente Liu Xiaobo. REUTERS/Tyrone Siu</p>