25 dicembre 2009 / 09:40 / 8 anni fa

Papa gettato a terra, sta bene. Dà benedizione Urbi et Orbi

<p>Papa Benedetto XVI durante la Messa di Natale nella Basilica di San Pietro. REUTERS/Max Rossi</p>

CITTA’ DEL VATICANO (Reuters) - Papa Benedetto XVI ha fatto appello oggi affinché il mondo abbandoni la violenza ed è apparso in ottima forma, dopo che una donna con problemi psichici ieri sera ha saltato una transenna e gli si è gettata addosso facendolo cadere a terra, poco prima dell‘inizio della Messa della Vigilia di Natale nella basilica di San Pietro.

Nel suo tradizionale messaggio Urbi et Orbi alla città a e al mondo, il Papa ha invitato il mondo a riscoprire la semplicità del messaggio natalizio e ha letto gli auguri in 65 lingue.

Ieri sera, il Pontefice 82enne -- che per oggi non ha modificato i suoi impegni -- dopo la caduta è rimasto illeso ed ha portato a termine le due ore di funzione, mentre l‘anziano cardinale Roger Etchegaray, 87 anni, coinvolto nella caduta, è stato ricoverato per la rottura del collo del femore e dovrà essere operato nei prossimi giorni.

La donna che ha aggredito il Santo Padre -- non era armata ma “manifesta segni di squilibrio psichico”, spiega oggi un comunicato del Vaticano -- si chiama Susanna Maiolo, ha 25 anni e cittadinanza italo-svizzera ed è stata ricoverata in ospedale per un trattamento sanitario obbligatorio.

Immagini tv hanno mostrato la donna, con una giacca rossa, saltare la transenna con un balzo verso il Papa, che è caduto sul pavimento di marmo. Secondo il Vaticano, la donna ha afferrato il pallio (la stola di lana bianca sulle spalle) del Santo Padre, facendogli perdere l‘equilibrio.

Il portavoce del Vaticano padre Federico Lombardi ha spiegato che la donna tentò un gesto simile alla messa di Natale dello scorso anno.

Il fatto di ieri sera, che ha lasciato le guardie vaticane visibilmente scosse e i vescovi sbalorditi, ha nuovamente sollevato la domanda su quanto sia vulnerabile il Papa se vuole mantenere il contatto con il pubblico.

Lombardi ha spiegato che è impossibile fornire sicurezza al 100% al Papa perché stare vicino alla gente fa parte della sua missione. “E’ impossibile prevenire ogni possibilità che qualcosa accada”, ha detto ai giornalisti. “Il Papa vuole avere una relazione diretta con la gente... toccare i bambini, stringere le mani, fare quello che vuole e che la gente vuole che faccia”.

“Stare lontano dalla gente è contro lo spirito della sua missione, dunque ci sarà sempre un rischio”, ha concluso.

NO A EGOSIMO DELL‘OCCIDENTE

Nel tradizionale messaggio natalizio, oggi il Pontefice ha invitato Europa e Nord America a superare “la mentalità egoista e tecnicista” e ha sottolineato che la crisi è morale ancor prima che economica, ribadendo poi l‘appello all‘accoglienza nei confronti dei migranti.

Parlando dalla Loggia della Benedizione ai fedeli presenti in Piazza San Pietro e a quanti ascoltavano attraverso radio e televisione, Benedetto XVI ha fatto riferimento alla “grave crisi economica, ma prima ancora morale”, con cui il mondo è alle prese.

“In Europa e in America settentrionale - ha detto Benedetto XVI - il ‘noi’ della Chiesa sprona a superare la mentalità egoista e tecnicista, a promuovere il bene comune ed a rispettare le persone più deboli, a cominciare da quelle non ancora nate”.

Il Papa ha aggiunto che “davanti all‘esodo di quanti migrano dalla loro terra e sono spinti lontano dalla fame, dall‘intolleranza o dal degrado ambientale, la Chiesa è una presenza che chiama all‘accoglienza”.

Nel suo messaggio Benedetto XVI ha ricordato tra gli altri Paesi anche l‘Iraq con la sua “tribolata situazione”.

PRIMA GRAVE VIOLAZIONE DELLA SICUREZZA PER BENEDETTO XVI

Ci sono state relativamente poche violazioni della sicurezza nel pontificato di Benedetto XVI, iniziato nel 2005. Nel 2007, un tedesco saltò le transenne in piazza San Pietro mentre la jeep del Papa stava passando durante un‘udienza generale e tentò di salire a bordo del veicolo.

L‘attentato più grave a un papa in Vaticano risale al 1981, quando il turco Mehmet Ali Agca sparò e quasi uccise Papa Giovanni Paolo II in piazza San Pietro.

Nonostante i visitatori della basilica debbano passare attraverso metal detector e controlli, una volta dentro la sicurezza -- di cui si occupano le guardie svizzero e la polizia vaticana -- è relativamente light.

Per la prima volta nella storia recente, la messa della vigilia è iniziata due ore prima della mezzanotte, per dare al Papa più tempo per riposare prima delle celebrazioni di oggi a mezzogiorno.

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