Dopo Facebook, un altro problema per le aziende: i social games

giovedì 24 dicembre 2009 11:11
 

Di Shrutika Verma e Antonita Madonna Devotta

BANGALORE (Reuters) - Per molti impiegati Facebook, MySpace e altri social network sono già un problema dal punto di vista della produttività. Ora, però, c'è un altro problema: i giochi che questi siti contengono.

Questo nuovo genere di "social game" viene definito "asincrono" perché consente alle persone di divertirsi con gli amici senza dover essere obbligatoriamente online nello stesso momento.

Giochi come FarmVille, Cafe World, Restaurant City, Pet Society e Happy Aquarium -- sviluppati da società come Zynga, Playfish, Crowdstar e Slashkey - sono diventati popolarissimi tra i lavoratori, che spesso si collegano anche durante le ore di ufficio.

Stando ad una recente inchiesta della società indiana Associated Chambers of Commerce and Industry, circa il 12,5% della produttività del settore aziendale viene a mancare, ogni giorno, proprio perché gli impiegati si collegano sui social network.

"Quello che abbiamo riscontrato è che spesso i responsabili aziendali decidono di bloccare le applicazioni di Facebook perché il loro utilizzo provoca un calo nella produttività", ha detto Rebecca Wettemann di Nucleus Research, azienda con sede a Boston.

Secondo questa società, circa la metà degli impiegati si collega sui social network durante le ore di lavoro, e questo provoca una perdita media dell'1,5% in termini di produttività.

Facebook, che conta la bellezza di 350 milioni di utenti, ha fatto sapere che circa il 20% dei suoi membri utilizza i suoi giochi online. Sebastien de Halleux, amministratore delegato e co-fondatore della Playfish, azienda produttrice di giochi online, ha detto che in particolare in Asia i numeri stanno crescendo a dismisura.

"Non avevamo idea che potessimo raggiungere questi numeri così velocemente. Quando abbiamo raggiunto i 100.000 utenti dopo un mese pensavamo già che fosse un grande successo. Ora, che abbiamo 60 milioni di utenti, crediamo invece che questo sia solo l'inizio di qualcosa di ancora più grande".   Continua...

 
<p>Due studenti americani mostrano la loro foto su Facebook. REUTERS/Jonathan Ernst</p>