Basket, 41 indagati per presunta truffa partite truccate

martedì 22 dicembre 2009 18:24
 

ROMA (Reuters) - La polizia di Stato ha reso noto oggi che 41 persone sono state indagate per un presunto giro di truffe nel basket dilettanti, con risultati delle partite che sarebbero state truccate dagli arbitri, e che tra le persone sotto inchiesta ci sono i vertici dell'organizzazione degli arbitri.

L'inchiesta, dice un comunicato che compare sul sito della polizia, è stata condotta dalla polizia postale di Reggio Calabria, "attraverso intercettazioni telefoniche e telematiche".

Le persone indagate sono accusate di abuso d'ufficio e frode in competizioni sportive, dice il comunicato.

"Sono coinvolti nell'inchiesta i vertici del Comitato italiano arbitri (Cia): il presidente, il responsabile del Settore commissari speciali, il designatore dei commissari speciali e il designatore degli arbitri di serie C maschile. Tutti devono rispondere di associazione per delinquere finalizzato all'abuso d'ufficio e frode in competizioni sportive".

L'indagine ha riguardato i campionati 2007-2008 e 2008-2009, dicono gli inquirenti, "durante le quali erano state condizionate le graduatorie arbitrali, ma anche alcune gare del campionato, per le quali alcuni presidenti di squadre richiedevano l'invio giudici di gara 'compiacenti'".

Gli indagati appartengono alle categorie A dilettanti maschile, A1 femminile, B maschile, A2 femminile, C maschile, B Femminile.

Le indagini, dice il comunicato, erano iniziate nella seconda metà del 2007, dopo che alcuni arbitri di Reggio Calabria, Caserta e Pesaro avevano denunciato la presunta truffa.

"Le procedure illecite scoperte dalla polizia riguardavano, infatti, anche il sistema delle valutazioni degli arbitri" dice il comunicato della polizia. Secondo il quale, "i vertici del Cia stabilivano prima delle partite i voti da dare ai giudici di gara senza tener conto della prestazione che poi avrebbero effettuato. In questa maniera si penalizzavano gli arbitri non compiacenti con la retrocessione favorendo, invece, quelli che si attenevano alle disposizioni ricevute.

-- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia