Rai, canone aumenta a 109 euro. Utenti Agcom: inopportuno

lunedì 21 dicembre 2009 16:59
 

MILANO (Reuters) - L'importo del canone Rai aumenterà a 109 euro nel 2010, ha reso noto oggi il governo, decisione contestata dalle organizzazioni dei consumatori.

In una nota, il ministero dello Sviluppo economico ha reso noto che l'aumento di 1,5 euro è stato, come per il 2009, adeguato tenendo conto dell'inflazione programmata. Quest'anno il canone era di 107,50 euro.

Il Consiglio nazionale degli utenti, organismo dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha definito "inopportuna" la decisione del governo.

"Abbiamo più volte espresso la nostra contrarietà all'aumento del canone", scrive il Cnu in una nota.

"Sarebbe, infatti, utile che i cittadini conoscessero con esattezza quali attività il canone va a finanziare e quali invece sono realizzate con la pubblicità".

Secondo stime dell'Associazione diritti utenti e consumatori (ADUC), che chiede l'abolizione del canone, l'aumento porterebbe allo stato un incasso in più stimato in 24 milioni di euro.

Il canone Rai è stato istituito per legge nel 1938. Il pagamento della tassa è imposto a chiunque è in possesso di apparecchi "atti o adattabili" alla ricezione delle radiotrasmissioni. Da tempo la Rai lamenta una grande evasione del canone d'abbonamento.

Le associazioni dei consumatori sostengono che oggi sono ormai numerosi gli apparecchi multimediali in grado di ricevere il segnale Rai, inclusi computer e dispositivi portatili, e chiedono chiarezza al governo sulle modalità di applicazione e di riscossione del canone.

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<p>Francesco Rutelli ospite di una puntata di Porta a Porta.</p>