A rischio la visita del Papa alla sinagoga di Roma

lunedì 21 dicembre 2009 15:34
 

di Philip Pullella

CITTA' DEL VATICANO (Reuters) - La decisione di Papa Benedetto di rilanciare la procedura per la santificazione di Pio XII, discusso pontefice all'epoca della Seconda Guerra Mondiale, rischia di complicare la sua visita il mese prossimo alla sinagoga di Roma.

Il Papa ha approvato sabato scorso un decreto che riconosce le "eroiche virtù" di Pio XII, accusato da alcuni ebrei di aver chiuso un occhio sull'Olocausto.

Per la beatificazione e la canonizzazione ci potrebbero volere anni, ma i leader della comunità ebraica hanno espresso timori perché hanno detto di aver ricevuto rassicurazioni che la procedura per una eventuale santificazione sarebbe stata congelata in attesa di ulteriori studi negli archivi vaticani.

Il Congresso ebraico mondiale ha detto che la beatificazione di Pio XII sarebbe "inopportuna e prematura" prima dell'apertura degli archivi e ha espresso "forti preoccupazioni sul ruolo politico di Papa Pio XII durante la Seconda Guerra Mondiale che non andrebbe ignorato".

La tempistica della decisione fa temere che la prima visita del Papa tedesco alla sinagoga di Roma, il prossimo 17 gennaio, possa saltare.

"Mi auguro di no, ma non mi meraviglierei se dopo quanto è stato deciso su Pacelli la visita potesse saltare", ha detto il rabbino Giuseppe Laras, presidente dell'Assemblea rabbinica italiana.

"A questo punto, tutto può succedere. Non capisco perché il Papa abbia preso una decisione tanto intempestiva, pur rispettando l'autonomia della Chiesa in materia di beatificazioni", ha aggiunto Laras, secondo quanto riportato da la Repubblica.

Dalla sua elezione nel 2005, Papa Benedetto ha visitato sinagoghe in Germania e negli Stati Uniti. Ma la visita a Roma è significativa perché le relazioni tra il Vaticano e la comunità ebraica romana - la più antica nella diaspora -- sono state spesso considerate un punto di riferimento per le relazioni cattolico-ebraiche nel mondo.   Continua...

 
<p>Papa Benedetto XVI. REUTERS/Alessia Pierdomenico</p>