Clima, Messico prossima tappa per salvare accordo Onu

domenica 20 dicembre 2009 18:04
 

di Alister Doyle

COPENAGHEN (Reuters) - Per il mondo sarà difficile rimettere in carreggiata i negoziati Onu sul clima l'anno prossimo in Messico dopo l'accordo poco ambizioso sottoscritto a Copenaghen che non pone una scadenza per giungere a un trattato legalmente vincolante.

Il Messico ospiterà la prossima sessione di colloqui ministeriali in ambito Onu dal 29 novembre al 10 dicembre 2010, per costruire un "Accordo di Copenaghen" che cerchi di limitare a non oltre 2 gradi centigradi l'aumento delle temperature rispetto ai livelli preindustriali. Ma il testo non spiega come raggiungere l'obiettivo.

Per mesi, le Nazioni Unite hanno ribadito che i colloqui di Copenaghen, culminati nel summit a cui venerdì scorso hanno partecipato 120 leader mondiali, dovevano essere un "punto di svolta" per rallentare il cambiamento climatico, con l'impegno delle nazioni a tagliare le emissioni di gas a effetto serra.

Ieri, il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon ha ammesso che l'accordo - voluto dagli Usa e dalla Cina e che lascia in bianco i singoli impegni nazionali - ha deluso le speranze ma è "un importante inizio".

Un passaggio in Messico - che si considera a metà strada tra i paesi ricchi e quelli poveri - potrebbe aiutare i negoziati, quasi falliti tra le accuse di Sudan e Venezuela alla Danimarca di fare gli interessi degli stati ricchi.

Il Messico "può adempire molto meglio... al compito molto difficile di costruire ponti", commenta Kim Carstensen, responsabile dell'iniziativa sul clima globale del Wwf

I documenti Onu adottati a Copenaghen dicono che i risultati del lavoro da parte di importanti organismi Onu sulle modalità per rallentare il riscaldamento globale saranno presentati per la "adozione" in Messico, ma hanno respinto la richiesta di molti paesi che i testi si trasformassero in un "trattato legalmente vincolante".

Molte nazioni vogliono che il vertice in Messico produca risultati.   Continua...

 
<p>Ban Ki-moon, segretario generale Onu. REUTERS</p>