As Roma, investimento Angelini a oggi non prevedibile

mercoledì 16 dicembre 2009 18:37
 

di Valentina Rusconi

ROMA (Reuters) - Il Gruppo Angelini comunica in una nota che a oggi non è prevedibile un suo investimento nella squadra di calcio As Roma, controllata dalla famiglia Sensi e definisce infondato l'articolo dell'Espresso che parla di un "imminente 'attacco finale'".

Lo si legge in una nota della società farmaceutica, nella quale si specifica che un eventuale impegno sarebbe comunque realizzato con il consenso delle parti interessate e nel rispetto della legge.

"Qualsiasi eventuale investimento nella Roma Calcio da parte del Gruppo Angelini (che, ad oggi, si ripete, non è concretamente prevedibile), sarebbe comunque realizzato con il concorde consenso di tutte le parti interessate e nel totale rispetto della legge", dice il comunicato.

Il titolo della As Roma ha chiuso la seduta di oggi in rialzo del 12,62% a quota 0,91 euro sostenuto da un'anticipazione pubblicata sul numero domani in edicola de L'Espresso in base alla quale l'imprenditore Francesco Angelini starebbe preparando un piano "che passa per Unicredito e Mediobanca" con una tempistica "imminente".

"Poiché sollecitato dall'Autorità di vigilanza, il Gruppo Angelini [...] è ora costretto a commentare l'anticipazione in data odierna", continua la nota.

"Risulta pertanto del tutto infondata la notizia circa un presunto imminente 'attacco finale' (secondo le non felici parole del predetto giornalista) da parte del Gruppo Angelini per l'acquisto della Roma Calcio. Oltre che infondata, la predetta notizia appare sorprendentemente scorretta anche sotto il profilo tecnico-giuridico laddove si lascia intendere che il presunto 'attacco finale' non passerebbe 'attraverso la borsa'", continua la nota.

L'Espresso ha scritto infatti che l'offerta "non passerà attraverso la Borsa [...] La strada dovrebbe essere quella di un'offerta formale a Italpetroli, completa di prezzo e dettagli vari. La proposta va presentata per conoscenza anche alla Consob, l'organismo di vigilanza che stenta a tenere a bada la ridda di voci sul club. L'unica alternativa a questo schema sarebbe un accordo privato diretto fra la famiglia Sensi e Angelini. Ma nessuno considera realistica l'ipotesi".

DA VOCI DI CORDATE A PRESSIONI UNICREDIT   Continua...

 
<p>Il presidente della As Roma Rosella Sensi. REUTERS/Dario Pignatelli</p>