Polanski, Svizzera non deciderà su estradizione prima di 2010

mercoledì 16 dicembre 2009 11:46
 

ZURIGO (Reuters) - La Svizzera deciderà l'anno prossimo se estradare negli Stati Uniti il regista Roman Polanski perché venga giudicato su una vicenda di sesso con una minorenne che risale al 1977. Lo ha annunciato oggi il ministero della Giustizia.

"Non ci sarà nulla di più quest'anno. Faremo un annuncio come minimo all'inizio dell'anno se i criteri per l'estradizione esistono", ha detto Folco Galli, portavoce del Ministero.

Galli ha detto che Polanski resterà agli arresti domiciliari nel suo chalet nella località sciistica di Gstaad fino alla decisione.

Il regista 76enne, vincitore del premio Oscar, che ha la doppia cittadinanza francese e polacca, è stato arrestato su richiesta degli Stati Uniti dopo il suo arrivo in Svizzera il 26 settembre scorso per ricevere un premio per la carriera in un festival cinematografico.

Polanski si dichiarò colpevole di aver fatto sesso con una 13enne, ma fuggì dagli Usa alla vigilia della sentenza, nel 1978, perché temeva che il giudice lo avrebbe condannato a 50 anni di carcere.

Il regista potrebbe presentare appello contro l'eventuale decisione del ministero svizzero di concedere l'estradizione, trascinando la questione per mesi. Dopo aver trascorso due mesi in un carcere svizzero, è stato posto agli arresti domiciliari lo scorso 4 dicembre.

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<p>L'avvocato del regista Roman Polanski nel tribunale di Los Angeles lo scorso 10 dicembre. REUTERS/Jae C. Hong/Pool</p>