Papa, malati emarginati in società efficientistica

domenica 13 dicembre 2009 12:43
 

CITTA' DEL VATICANO (Reuters) - I malati, soprattutto quelli più gravi, vanno sostenuti, e non emarginati come spesso accade nella nostra società efficientistica. Lo ha detto oggi Papa Benedetto, visitando l' Hospice Sacro Cuore di Roma, una centro di cure palliative che fornisce assistenza a malati incurabili e in fin di vita.

"Oggi la prevalente mentalità efficientistica tende spesso a emarginare queste persone, ritenendole un peso e un problema per la società", ha detto il Papa parlando dei malati.

"Chi ha il senso della dignità umana sa, invece che esse vanno rispettate e sostenute mentre affrontano le difficoltà e le sofferenze legate alle loro condizioni di salute".

Il Papa non ha mai citato l'eutanasia, verso la quale il Vaticano è fermamente contrario, così come al testamento biologico, che un ddl all'esame del Parlamento limita fortemente, con il plauso della Chiesa cattolica.

"Sappiamo come alcune gravi patologie producano inevitabilmente nei malati momenti di crisi, di smarrimento e un serio confronto con la propria situazione personale. I progressi nelle scienze mediche spesso offrono gli strumenti necessari ad affrontare questa sfida, almeno relativamente agli aspetti fisici", ha detto il Papa.

"Tuttavia, non sempre è possibile trovare una cura per ogni malattia, e, di conseguenza, negli ospedali e nelle strutture sanitarie di tutto il mondo ci si imbatte sovente nella sofferenza di tanti fratelli e sorelle incurabili, e spesso in fase terminale".

Il Papa ha incoraggiato il ricorso alle cure palliative che "sono in grado di lenire le pene che derivano dalla malattia e di aiutare le persone inferme a viverla con dignità".

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<p>Papa Benedetto XVI durante la sua visita in un centro di cure palliative a Roma. REUTERS/Chris Helgren (ITALY - Tags: RELIGION)</p>