Iniziato recupero carcasse dei capodogli spiaggiati in Puglia

sabato 12 dicembre 2009 16:38
 

MILANO (Reuters) - Sono iniziate le operazioni di recupero delle carcasse dei sette capodogli spiaggiati giovedì sera lungo la costa pugliese all'altezza di Vieste, come riferisce una nota della Guardia Costiera.

Per recuperare i mammiferi marini, bloccati sui bassi fondali a circa 20 metri dalla costa, stanno lavorando pattuglie giunte via terra, una motovedetta delle Capitanerie di porto e gli operatori subacquei del Nucleo Sommozzatori di Napoli.

Date le dimensioni dei capodogli -- lunghi circa 10 metri e pesanti alcune tonnellate -- si tratta di un'operazione complessa, necessaria per gli esami autoptici che faranno luce sulla causa dello spiaggiamento.

Il capodoglio, spiega Greenpeace, è il più grande odontoceto (cetaceo provvisto di denti) conosciuto. E' caratterizzato da un basso tasso di natalità e una lenta maturazione, e per questo, ha scritto l'organizzazione ambientalista in una nota diffusa ieri, "si tratta di una grave perdita per la biodiversità marina".

La specie è classificata come "vulnerabile" nella Lista Rossa mondiale dell'Iucn (Unione Mondiale per la Conservazione) e "In Pericolo" dalla Lista Rossa italiana curata del Wwf, che in un comunicato incolpa dello spiaggiamento la "contaminazione da sostanze tossiche scaricate in mare o l'interferenza con l'inquinamento acustico ed elettromagnetico dovuto ai sonar".

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<p>Immagine d'archivio di un capodoglio spiaggiato. REUTERS/GERMANY WHALES</p>