Gdf Roma recupera oltre 1.600 reperti trafugati da necropoli

venerdì 11 dicembre 2009 17:58
 

MILANO (Reuters) - La Guardia di finanza di Roma ha recuperato oltre 1.600 reperti archeologici, provenienti da diverse necropoli dell'Italia meridionale e del Triveneto - tra cui un busto dell'imperatore romano Augusto e vasi in ceramica - per un valore di oltre 2,5 milioni di euro.

Secondo quanto riferito dai finanzieri, dall'ottobre del 2008 sono stati recuperati 1.670 manufatti "di straordinario interesse archeologico" e sono state denunciate 19 persone accusate di aver saccheggiato le aree sepolcrali.

Le principali necropoli da cui provengono i reperti - risalenti anche al VI secolo avanti Cristo - si trovano nella zona centro-meridionale del Paese (Etruria e Beneventano) ma anche nel Triveneto, nei centri di Oderzo, Treviso, Quarto d'Altino e nel Padovano, zona dove si è diffusa la civiltà Atestina, che prende il nome dalla località veneta di Este.

"Tra i pezzi più pregiati che sono stati recuperati c'è un vaso in ceramica che porta la firma del pittore di Asteas e del pittore di Micali e altre opere ceramiche", ha spiegato Massimo Rossi, comandante del Gruppo tutela patrimonio archeologico che ha condotto l'operazione.

Negli Stati Uniti inoltre gli agenti della Finanza hanno recuperato un corredo funerario proveniente da un sepolcro femminile di San Felice a Cancello (nel Casertano) che era stato introdotto illecitamente nel Paese e venduto per 250.000 euro, in una transazione poi bloccata dalle Fiamme gialle.

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