Milano: Poster4Tomorrow, creativi per la libertà di espressione

giovedì 10 dicembre 2009 08:46
 

MILANO (Reuters) - Creatività, a sostegno della libertà di espressione: è la proposta della prima edizione di Poster4Tomorrow, progetto internazionale di comunicazione sociale, che lanciato da Milano sarà di scena oggi in 24 le città del mondo in contemporanea.

Con cento poster in mostra, nella giornata anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell' Uomo.

"Abbiamo chiesto ai creativi di tutto il mondo di realizzare poster sul tema della libertà d'espressione...(per) raccogliere la voce di quanti nel mondo lottano e si battono per la libertà d'espressione, per non dimenticare mai il coraggio di chi mette in gioco la propria vita pur di poter vivere in un paese libero", dicono in una nota i promotori dell'iniziativa, ideata da Associazione Culturale Good Design e dall'Associazione 4Tomorrow per la libertà di espressione.

L'idea, spiega la nota, è nata durante la scorsa estate, dopo le manifestazioni di protesta seguite alle elezioni presidenziali in Iran, per contribuire "a sostenere, seppur da lontano quanti si battevano per il riconoscimento dei loro diritti fondamentali".

Il concorso, lanciato online dal sito www.poster4tomorrow.org il 3 settembre, si è concluso il 15 novembre con 1.834 i poster pervenuti da 67 Paesi.

Nove artisti di livello internazionale, presieduti dalla disegnatrice iraniana Marjane Satrapi, hanno selezionato i 100 poster vincitori.

Che da oggi saranno esposti oltre che a Milano (Palazzo della Triennale) in altre sedi prestigiose, da Parigi (Musée des Arts Décoratifs, Palazzo del Louvre) a La Paz in Bolivia (Museo Nacìonal de Arte).

Cinque dei poster selezionati dalla giuria entreranno inoltre a far parte della collezione permanente del Museo del Poster Lathi Museum in Finlandia. Mentre i catalogo di Poster4Tomorrow di avvale di contributi di autori quali Yoani Sanchez e Roberto Saviano.

Il progetto ha ricevuto l'Alto Patrocinio dell'Unesco e del Consiglio d'Europa ed è sostenuto da Reporter Sans Frontieres e sezione italiana di Amnesty International.

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