9 dicembre 2009 / 12:01 / tra 8 anni

Grecia: amore e sesso nell'antichità in una mostra ad Atene

<p>Una statua raffigurante Eros in mostra ad Atene. REUTERS/Yiorgos Karahalis (GREECE SOCIETY)</p>

di Renee Maltezou

ATENE (Reuters) - Sesso, amore e lussuria tra dei, sovrani e mortali dell‘antichità sono l‘attrazione principale di una nuova mostra che si terrà questo mese ad Atene.

Lampade falliche, lettere d‘amore incastonate nell‘argilla e simboli erotici su ciondoli datati dal 7 a.c al 4 d.c sono solo una piccola frazione di quello che i visitatori potranno vedere in questa mostra dedicata al dio dell‘amore, sia al tempo dei Greci che dei Romani.

“Eros: dalla Teogonia di Esiodo alla tarda antichità” aprirà i battenti il 10 dicembre e durerà fino ad aprile 2010 al Cycladic Art Museum, con una collezione di ben 280 artefatti provenienti da 50 musei di Grecia, Cipro, Italia e Francia, tra cui anche il Louvre.

La mostra è dedicata alla diversa percezione di Eros nelle varie epoche (il dio dell‘amore conosciuto come Cupido tra i Romani), a partire dall‘ottavo secolo a.c, quando era considerato un dio particolarmente influente, fino alla tradizione romana, che lo immortala semplicemente come compagno di Venere.

Gli organizzatori della mostra hanno consigliato ai visitatori di mettere da parte il comune senso del pudore moderno al momento dell‘ingresso, dal momento che gli antichi sono famosi per la loro totale assenza di tabù per quanto concerne l‘arte erotica.

“Nell‘antica Grecia, era possibile vedere una scena di sesso in pubblico o sul tetto di un palazzo. Le persone non erano particolarmente pudiche”, ha detto Nicholas Stampolidis, direttore del Cycladic Art Museum.

“Oggi si vede di tutto, sui giornali o su Internet, eppure regna ancora una grande ipocrisia, un incomprensibile puritanesimo”, ha sottolineato Stampolidis.

La mostra è suddivisa in nove sezioni, un numero scelto non a caso, visto che nove erano le antiche muse greche, le dee della letteratura e delle arti.

La prima sezione è dedicata alla nascita ed educazione di Eros. In uno dei vasi si vede sua madre Afrodite, la dea della bellezza, che si prepara a sculacciare il piccolo Eros con un sandalo.

La crescita di Eros coincide con l‘aumentare del numero delle vittime dei suoi dardi d‘amore. Infatti, proseguendo nel percorso della mostra, si vede proprio Eros, già dotato di ali, scoccare le sue frecce su dei e umani.

Tra i personaggi rappresentati nella mostra, dedicata tanto alla storia greca quanto a quella romana, ci sono anche Antonio e Cleopatra, la cui storia d‘amore ha influito sul destino di due dei popoli più importanti dell‘antichità.

La mostra si conclude con l‘illustrazione, spesso su oggetti comuni come i vasi, di storie d‘amore omosessuale, prostituzione e altri simboli erotici.

“La gente potrà trarre tutte le conclusioni che vuole sugli umani e sull‘amore, e potrà comprendere come questo concetto fosse trattato nell‘antichità e come questo venga commercializzato oggi”, ha spiegato Stampolidis.

La mostra, che pure presenta stanze con avvisi per gli under 16, sarà aperta anche ai ragazzi e alle scuole.

“Non vedo perché i ragazzi debbano apprendere cose sull‘amore attraverso i giornali o parlando con gli amici, e non possano farlo attraverso l‘arte”, ha concluso il direttore del museo.

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