Cei, Bagnasco ai media: indispensabili etica e valori sociali

venerdì 4 dicembre 2009 14:44
 

MILANO (Reuters) - Il mondo dell'informazione deve muoversi su una strada di consapevolezza dei valori dell'etica professionale e della propria responsabilità nel ruolo di formazione delle nuove generazioni.

E' quanto ha affermato oggi Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e segretario della Conferenza Episcopale Italiana, nel suo messaggio al congresso dell'Ucsi (Unione cattolica stampa italiana) nel cinquantesimo della sua Fondazione.

"Mi è particolarmente gradito rivolgervi un saluto e un augurio che vorrei collocare all'interno di due vostre scelte prioritarie: a prima scelta sull'etica professionale la seconda scelta sulla formazione delle nuove generazioni", ha detto nel suo messaggio Bagnasco.

Il segretario della Cei ha ricordato un passo dal messaggio di Benedetto XVI per la 42a Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, che dice: "Quando la comunicazione perde gli ancoraggi etici e sfugge al controllo sociale, finisce per non tenere più in conto la centralità e la dignità inviolabile dell'uomo, rischiando di incidere negativamente sulla sua coscienza, sulle sue scelte, e di condizionare in definitiva la libertà e la vita stessa delle persone".

Quanto alla responsabilità relativa alla formazione delle nuove generazioni, Bagnasco ha affermato che "anche nella realtà dei media si avverte l'importanza e l'urgenza di 'padri e maestri' che con la loro testimonianza professionale, umana e cristiana, sappiano indicare ai giovani la strada del servizio alla verità in alternativa a quella del protagonismo. In questo contesto si inserisce anche il vostro impegno per la tutela del lavoro giornalistico da ogni punto di vista".

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