Censis, quasi 20 milioni gli italiani sui social network

venerdì 4 dicembre 2009 12:28
 

ROMA (Reuters) - Quasi venti milioni di italiani hanno dimestichezza con uno dei social network raggiungibili via Internet e uno su quattro è iscritto a Facebook (22,9%). E' quanto emerge dal Rapporto annuale del Censis, il quale avverte però che, quando bisogna informarsi sull'attualità politica, è la televisione, soprattutto coi tg, a farla da padrone.

Sono 19,8 milioni gli italiani che hanno confidenza con almeno uno dei tanti social network esistenti, si legge nella nota di presentazione del rapporto.

Più della metà dei giovani utilizza Facebook (56,8%) e più di due terzi YouTube (67,8%), e non è trascurabile l'impiego di YouTube anche tra gli adulti (23,5%).

La conoscenza di Facebook e YouTube è massima tra i giovani di 14-29 anni (il 90,3% e l'89,2% rispettivamente), risulta elevata tra gli adulti (il 64,2% e il 64%) e scende notevolmente solo tra gli anziani (il 24,6% e il 22,9%), tra i quali è l'uso ad essere praticamente nullo (intorno all'1,5%).

Per quanto riguarda Twitter, al momento della rilevazione, tra aprile e maggio scorso, solo il 4,3% degli italiani dichiarava di conoscere il miniblog, che sta diventando sempre più popolare. Probabilmente oggi questa percentuale sarebbe più alta.

Il rapporto del Censis evidenzia inoltre che tra i giovani di 14-29 anni le ragioni del successo del social network sono soprattutto legate alla necessità di mantenere contatti con gli amici (70%) o ritrovare vecchi compagni di scuola (57,8%). In misura minore i giovani scelgono di usare il social network anche per lo svago (34,8%) e per allargare le amicizie (19,4%), mentre solo l'1,8% è alla ricerca di una relazione intima.

Ma quando si tratta di informarsi, "il dominio della televisione tradizionale appare netto e incontrastato". Non solo perché il 59,1% degli italiani preferisce affidarsi alla Tv, con punte che raggiungono il 63,1% tra i soggetti meno istruiti e il 67,7% tra gli anziani, quanto per il distacco rispetto agli altri media. Specialmente i quotidiani acquistati in edicola, che si attestano al 30,5% e conquistano la fiducia solo del 39,5% anche delle persone più acculturate.

Le emittenti Tv all news si collocano al 10,2%, la radio si accredita appena con il 9,3% (il 12,5% tra i più istruiti), i portali Internet non superano il 7% (solo tra i giovani raggiungono il 16,5%).

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<p>Mark Zuckerberg, fondatore e amministratore delegato di Facebook. REUTERS/Kimberly White</p>