Censis: tre famiglie su dieci faticano ad arrivare a fine mese

venerdì 4 dicembre 2009 11:41
 

ROMA (Reuters) - Tre famiglie italiane su dieci stentano ad arrivare a fine mese e fanno ricorso a fonti alternative per integrare il reddito, mentre oltre un milione, soprattutto al Sud, vive in condizioni di "povertà alimentare".

Lo dice il Censis nel 43° Rapporto sulla situazione sociale del Paese, diffuso oggi.

"Il 28,5% delle famiglie che hanno avuto difficoltà a coprire le spese mensili con il proprio reddito ha fatto ricorso a una pluralità di fonti alternative, con una miscela che si è dimostrata efficace", si legge nella consueta ricerca annuale.

Il 41% ha toccato i risparmi accumulati, in oltre un quarto delle famiglie uno o più membri hanno svolto qualche lavoretto saltuario per integrare il reddito, più del 22% ha utilizzato la carta di credito per rinviare i pagamenti al mese successivo, il 10,5% si è fatto prestare soldi da familiari, parenti o amici, l'8,9% ha fatto ricorso ai prestiti di istituti finanziari e il 5,1% ha acquistato presso commercianti che fanno credito.

Per il 71,5% delle famiglie italiane, invece, il reddito mensile è sufficiente a coprire le spese: un dato che sale al 78,9% al Nord-Est, al 76,7% al Nord-Ovest, al 71% al Centro, mentre al Sud scende al 63,5%.

Il disagio sociale è fortemente territorializzato, ha precisato il Censis.

Un milione e 50 mila famiglie (pari al 4,4% del totale) vivono in condizione di "povertà alimentare", con un divario territoriale enorme tra regioni come Veneto (2,3%), Toscana (2,4%), Lazio (2,7%), Trentino Alto Adige (2,9%) e altre come Calabria (6,2%), Basilicata (9,1%), Sicilia (9,2%) e Sardegna (10,8%).

I contesti provinciali più problematici sono quelli di Palermo, Agrigento, Matera, Lecce, Caserta, Crotone, Vibo Valentia e Caltanissetta, mentre Trieste, Aosta, Belluno e Siena sono le province con livello di disagio sociale più basso.

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<p>Immagine d'archivio di una senza casa. REUTERS/Giampiero Sposito (ITALY DISASTER)</p>