Iran, direttore giornale condannato a 9 anni di carcere

mercoledì 2 dicembre 2009 10:06
 

TEHERAN (Reuters) - Il direttore di un giornale notoriamente critico nei confronti del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad è stato condannato a nove anni di carcere con l'accusa di aver fomentato i disordini dopo le controverse elezioni di giugno. Lo ha detto il suo avvocato.

Saeed Laylaz, il cui quotidiano - Sarmayeh - è stato messo al bando il mese scorso, è stato riconosciuto colpevole di aver preso parte a riunioni illegali e di aver avuto informazioni riservate, ha detto Mahmoud Alizadeh-Tabatabaie secondo quanto riportato dall'agenzia stampa semiufficiale Fars.

"Sono stato informato del verdetto verbalmente, ma appena avrò ricevuto la sentenza scritta avremo 20 giorni per appellarci", ha detto l'avvocato.

L'Iran, impegnato in un braccio di ferro con le potenze occidentali sul suo programma nucleare, ha messo in piedi diversi processi per le proteste seguite alle presidenziali in cui Ahmadinejad ha ottenuto un secondo mandato. Cinque persone sono state condannate a morte.

Le elezioni di giugno hanno segnato la più grave crisi interna del Paese dalla Rivoluzione islamica del 1979.

Un'altra giornalista, Hengameh Shahidi, che era anche consigliere del candidato alle presidenziali Mehdi Karoubi, è stata condannata a sei anni e tre mesi di carcere, come ha annunciato lunedì il sito web di Karoubi, Tagheer.

Shahidi è stata riconosciuta colpevole delle accuse di aver agito contro la sicurezza nazionale, disturbato l'ordine pubblico, dato vita e guidato scontri di strada e fatto interviste con la britannica "anti-rivoluzionaria" Bbc, spiega il sito.

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<p>Un'edicola a Teheran. REUTERS/Damir Sagolj (IRAN POLITICS ELECTIONS)</p>