1 dicembre 2009 / 14:08 / 8 anni fa

Confcommercio: crisi pesa su regali Natale, consumi in rialzo

ROMA (Reuters) - Gli italiani sono ancora timorosi per via della crisi e questa paura si rifletterà sugli acquisti natalizi, che saranno limitati ai familiari e non supereranno i livelli, esigui, del 2008.

<p>Gli italiani sono ancora timorosi per via della crisi e questa paura si rifletter&agrave; sugli acquisti natalizi, che saranno limitati ai familiari e non supereranno i livelli, esigui, del 2008. E' quanto ha fatto sapere oggi Confcommercio, durante la conferenza stampa su consumi e previsioni di spesa degli italiani in vista del Natale. REUTERS/Fabrizio Bensch</p>

E’ quanto ha fatto sapere oggi Confcommercio, durante la conferenza stampa su consumi e previsioni di spesa degli italiani in vista del Natale.

Il 72% degli italiani mostra ancora timori generici per via della crisi economica, e questo si riflette sugli orientamenti di spesa in vista di Natale. La propensione al consumo si stabilizzerà sui livelli esigui del 2008, con il 50% degli italiani che farà gli stessi acquisti dello scorso anno, mentre un terzo vi rinuncerà parzialmente, come già successo nel 2008.

A pagare lo scotto di questa cautela saranno soprattutto amici e conoscenti, mentre sono previsti in aumento i regali per i familiari. Per quanto riguarda i settori privilegiati dagli italiani, si rimane sul tradizionale: abbigliamento (70,5%), libri (63,2%), alimentari (56,7%), vino (40,9%) e articoli sportivi (35,4%) rimarranno i campi preferiti, mentre in fondo alla graduatoria si posizionano pc (9%) ed elettrodomestici (13,5%).

Gli alimentari, rispetto a dicembre 2008, fanno segnare il dato migliore, con un aumento di spesa previsto del 3%, seguito dall‘1,8% dell‘utensileria per la casa e ferramenta e lo 0,4% di calzature e oggetti di foto-ottica.

Più problematica la situazione dei regali veri e propri. Settori come profumeria (-2,2%), elettrodomestici, radio e tv (- 1,1%), cartoleria (- 2,6%) fanno segnare decisi ribassi rispetto al 2008. Tiene il settore dell‘informatica e della telefonia, in calo solo dello 0,1%.

Il totale della spesa aggiuntiva presso i negozi fa segnare comunque un aumento dello 0,1%, passando dai 12.248 milioni di euro del 2008 ai 12.258 del 2009.

In crescita, però, ci sono anche gli italiani che decideranno di risparmiare la tredicesima. Nel 2008, infatti, erano stati 3.654 i milioni di euro di tredicesima risparmiati, mentre questo dato salirà a 3.760 milioni di euro nel 2009, in crescita del 2,9%.

“C’è un aumento della propensione al risparmio. Siamo fuori dalla recessione ma ancora in convalescenza, e gli acquisti di Natale non potranno sottrarsi a questa evidenza”, si legge nel rapporto Confcommercio.

INDICATORE CONSUMI OTTOBRE

Confcommercio ha diffuso anche l‘Indicatore dei consumi di ottobre, in aumento dello 0,4% rispetto al 2008. Ma è la stessa Confcommercio ad invitare alla cautela.

“L‘aumento dello 0,4% in termini tendenziali - risultato positivo per il quinto mese consecutivo - va letto con estrema cautela. In termini congiunturali, infatti, l‘indicatore segnala per il terzo mese consecutivo un arretramento seppure di entità molto modesta (-0,2%)”, si legge nel rapporto.

Il dato più positivo riguarda beni e servizi per la mobilità, in crescita addirittura dell‘11,6% rispetto ad ottobre 2008. L‘aumento registrato nell‘ultimo mese riflette, oltre al permanere di tassi di crescita sostenuti per le autovetture intestate a persone fisiche, il ritorno su valori positivi, dopo un lungo periodo di riduzioni, della spesa in quantità per motocicli e trasporti aerei.

Ma gli elementi positivi finiscono qui. Al di là di beni e servizi per la cura della persona (in aumento dell‘1,4% rispetto ad ottobre 2008) permangono le difficoltà per il settore dell‘abbigliamento, per quello dell‘arredamento per la casa e anche per gli alimentari.

Abbigliamento e calzature hanno fatto registrare, infatti, un calo del 2,2% rispetto ad ottobre dello scorso anno, pur in crescita rispetto a settembre, mentre più contenuto si è dimostrato il calo di beni e servizi per la casa (-1,3%) e di alimentari, bevande e tabacchi (-0,8%).

Ottobre, comunque, è il quinto mese con variazione percentuale positiva, sebbene Confcommercio sottolinei che “i dati sono positivi soprattutto perché si confrontano con la parte peggiore della recessione (il semestre del 2008)”.

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