La solitudine, come l'influenza, è "contagiosa", rivela studio

martedì 1 dicembre 2009 10:02
 

SINGAPORE (Reuters) - La solitudine, come l'influenza, è contagiosa: si può diffondere all'interno di gruppi e le donne vengono "infettate" con più probabilità rispetto agli uomini.

A rivelarlo è uno studio dei ricercatori dell'Università di Chicago, dell'Università della California-San Diego e di Harvard.

Analizzando i dati relativi ad un altro studio, i ricercatori hanno scoperto che le persone sole tendono a trasmettere i loro sentimenti di tristezza a chi sta loro intorno, il che alla fine le porta ad essere isolate dalla società.

"Abbiamo individuato un modello di contagio sorprendente, che porta le persone ad essere relegate ai margini delle reti sociali quando si isolano", spiega John Cacioppo, psicologo dell'Università di Chicago considerato un esperto di "solitudine" negli Usa.

Lo studio è stato pubblicato sul numero di dicembre del Journal of Personality and Social Psychology.

Prima di perdere gli amici, spiegano i ricercatori, le persone sole trasmettono i loro sentimenti ai pochi che hanno, che si isolano a loro volta.

"Le persone ai margini hanno pochi amici, e il loro isolamento le porta a perdere i pochi legami rimasti", dice Cacioppo. "Questi effetti di 'rinforzo' indicano che il nostro tessuto sociale può logorarsi ai margini".

E, dato che la solitudine è associata a disturbi fisici e mentali che possono accorciare la vita, Cacioppo spiega che è molto importante saperla riconoscere, e aiutare coloro che ne sono affetti prima che finiscano ai margini.

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<p>Un uomo passeggia solo sotto la pioggia a Tokyo. REUTERS/Yuriko Nakao (JAPAN)</p>