Papa auspica che "moltiplicando sforzi" si debelli Aids

domenica 29 novembre 2009 12:48
 

CITTA' DEL VATICANO (Reuters) - Ricordando la giornata mondiale contro l'Aids -- il primo dicembre -- Papa Benedetto XVI ha detto oggi che la Chiesa continua a combattere la malattia e ha sollecitato tutti a dare il proprio contributo, auspicando che "moltiplicando e coordinando gli sforzi" si riesca a debellarla.

"La Chiesa non cessa di prodigarsi per combattere l'Aids, attraverso le sue istituzioni e il personale a ciò dedicato. Esorto tutti a dare il proprio contributo con la preghiera e l'attenzione concreta, affinché quanti sono affetti dal virus Hiv sperimentino la presenza del Signore che dona conforto e speranza. Auspico infine che, moltiplicando e coordinando gli sforzi, si giunga a fermare e debellare questa malattia", ha detto oggi il Pontefice dopo l'Angelus.

Benedetto XVI ha ricordato tutti i malati di Aids ma in modo particolare i bambini, i più poveri e quanti sono rifiutati.

Nella prima domenica di Avvento -- il periodo che precede il Natale -- il Pontefice ha ricordato anche che "il mondo contemporaneo ha bisogno soprattutto di speranza: ne hanno bisogno i popoli in via di sviluppo, ma anche quelli economicamente evoluti. Sempre più ci accorgiamo che ci troviamo su un'unica barca e dobbiamo salvarci tutti insieme".

In un viaggio in Africa, lo scorso marzo, hanno fatto molto discutere le parole del Pontefice che aveva detto che il problema dell'Aids non poteva essere superato con la distribuzione di preservativi.

La malattia ha ucciso più di 25 milioni di persone dai primi anni 80, principalmente nell'Africa sub- sahariana. Qualcosa come 22,5 milioni di persone stanno vivendo contagiate dal virus Hiv in quella zona.

Secondo la Chiesa, la fedeltà in un matrimonio eterosessuale, la castità e l'astinenza sono le vie migliori per contrastare l'Aids.

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<p>Papa Benedetto XVI. REUTERS/Alessia Pierdomenico</p>