Afghanistan, sondaggio: vera minaccia è povertà, non talebani

mercoledì 18 novembre 2009 11:09
 

di Jonathon Burch

KABUL (Reuters) - La maggioranza degli afghani non vede nei talebani la principale causa della guerra nel paese, ma nella povertà, nella disoccupazione e nella corruzione del governo. E' quanto emerge da un rapporto stilato da un'organizzazione umanitaria pubblicato oggi.

Dopo trent'anni di guerra, l'Afghanistan rimane uno dei paesi più poveri e meno sviluppati del mondo. E anche uno dei più corrotti. La disoccupazione tocca il 40% e più della metà della popolazione vive sotto la soglia di povertà.

Se ciò non bastasse, da quando le forze afghane appoggiate da quelle americane hanno rovesciato il regime talebano, alla fine del 2001, non si è mai registrata una violenza simile.

Il dossier, basato su un sondaggio condotto tra oltre 700 afghani dall'organizzazione umanitaria britannica Oxfam con l'aiuto di molte ong locali, ha scoperto che il 70% delle persone intervistate percepiva la povertà e la disoccupazione come le principali fonti del conflitto.

Quasi la metà delle persone sentite ha indicato nella corruzione e nell'inefficienza del governo le principali ragioni dei continui combattimenti, mentre per il 36% la responsabilità sarebbe dei talebani.

I 704 cittadini provenienti da ogni zona del paese avevano la possibilità di dare più di una risposta alla domanda sulle ragioni del conflitto.

"Gli abitanti dell'Afghanistan hanno sofferto 30 anni di orrore senza sosta. La società afghana ne è uscita devastata", ha detto Grace Ommer, direttore per l'Afghanistan di Oxfam.

"Un danno così non si può riparare nell'arco di una notte. Ci vorrà molto tempo perché le ferite sociali, economiche e psicologiche possano guarire...L'Afghanistan ha bisogno di qualcosa di più di una soluzione prettamente militare", ha detto in una nota.   Continua...

 
<p>Immagine d'archivio di bambini afghani. REUTERS/Nikola Solic (AFGHANISTAN CONFLICT SOCIETY)</p>