Australia, premier chiede scusa ai "bambini dimenticati"

lunedì 16 novembre 2009 14:43
 

di James Grubel

CANBERRA (Reuters) - Il primo ministro australiano Kevin Rudd oggi si è scusato per gli anni di abusi e di dolore di cui hanno sofferto migliaia di orfani e bambini spediti in Australia dalla Gran Bretagna, spesso senza che i loro genitori ne fossero informati.

Anche il premier britannico Gordon Brown ha chiesto scusa per i circa settemila bambini che, affidati alle istituzioni dello stato, tra il 1930 e il 1970 furono spediti in Australia sotto il vecchio Child Migrants Programme.

Rudd ha detto ad un pubblico di circa 900 orfani, noti come "gli australiani dimenticati", che il periodo della politica degli abbandoni è stato un capitolo brutto e vergognoso, il quale ha causato sofferenze, danni emotivi, assenza di amore e di cure.

"Ci voltiamo indietro e proviamo vergogna per il fatto che così tanti di voi siano stati lasciati a patire il freddo, la fame e la solitudine, senza un posto dove andare e senza nessuno, assolutamente nessuno, a cui rivolgersi", ha detto Rudd nel corso di un discorso al Parlamento.

"Guardiamo al passato e proviamo vergogna se pensiamo a come sia stato possibile permettere a coloro che avevano il potere di abusare di coloro che non ne avevano affatto", ha proseguito.

Molti bambini poveri furono spediti nei paesi del Commonwealth, soprattutto in Australia e Canada, dietro la promessa di una vita migliore. Ma secondo l'organizzazione Child Migrants Trust, la maggior parte dei bambini mandati in Australia furono sottoposti ad abusi, chiusi in qualche istituto o impiegati, contro la loro volontà, come forza lavoro nei campi.

Le scuse di Rudd, trasmesse in diretta su un canale nazionale, sono state rivolte a quelle 500 mila persone circa che per decenni si sono spese perché arrivasse un discorso del genere.

Un gesto che segue quello del 2008, compiuto sempre dallo stesso primo ministro, quando si scusò con la cosiddetta "generazione di aborigeni rubata", ragazzini sottratti alle loro famiglie per essere cresciuti in istituzioni e in case di famiglie bianche, come parte dei programmi di assimilazione, condotti fino alla fine degli anni Sessanta.   Continua...

 
<p>Rudd durante il discorso di scuse a Canberra. REUTERS/Auspic/Handout (AUSTRALIA POLITICS)</p>