Fao, Papa: fame non è strutturale, sprechi inaccettabili

lunedì 16 novembre 2009 12:49
 

ROMA (Reuters) - La fame si può sconfiggere perché nel mondo c'è cibo per tutti, ma bisogna modificare i principi finora applicati alle relazioni internazionali. Lo ha detto Papa Benedetto XVI intervenendo al vertice Fao apertosi oggi a Roma.

"Non è possibile continuare ad accettare opulenza e spreco, quando il dramma della fame assume dimensioni sempre maggiori", ha detto il Pontefice, che ha accolto l'invito a intervenire del direttore generale della Fao Jacques Diouf.

"Vi è il rischio che la fame venga ritenuta come strutturale, parte integrante delle realtà socio-politiche dei Paesi più deboli, oggetto di un senso di rassegnato sconforto se non addirittura di indifferenza. Non è così, e non deve essere così! Per combattere e vincere la fame è essenziale cominciare a ridefinire i concetti ed i principi sin qui applicati nelle relazioni internazionali", ha detto il Papa, parlando in francese.

C'E' CIBO PER TUTTI

Benedetto XVI ha sottolineato che il numero di coloro che soffrono la fame sta aumentando "mentre si conferma il dato che la terra può sufficientemente nutrire tutti i suoi abitanti. Infatti ... globalmente (la) produzione è sufficiente per soddisfare sia la domanda attuale, sia quella prevedibile in futuro".

Ha quindi ribadito quanto già sostenuto nella "Enciclica Caritas in Veritate", e cioè che "la fame non dipende tanto da scarsità materiale, quanto piuttosto da scarsità di risorse sociali, la più importante delle quali è di natura istituzionale".

"Manca, cioè, un assetto di istituzioni economiche in grado sia di garantire un accesso al cibo e all'acqua regolare e adeguato…, sia di fronteggiare le necessità connesse con i bisogni primari e con le emergenze di vere e proprie crisi alimentari…".

SICUREZZA ALIMENTARE E AMBIENTE

Secondo il Pontefice, dunque, "il problema dell'insicurezza alimentare va affrontato in una prospettiva di lungo periodo, eliminando le cause strutturali che lo provocano e promuovendo lo sviluppo agricolo dei Paesi più poveri".   Continua...

 
<p>Papa Benedetto XVI in un'immagine d'archivio. REUTERS/Stefano Rellandini</p>