Capacità cognitive in declino? Vai dal dentista

venerdì 13 novembre 2009 14:10
 

NEW YORK (Reuters) - Avere cura della propria igiene orale, lavandosi i denti regolarmente, usando il filo interdentale e andando spesso dal dentista potrebbe aiutare gli adulti di una certa età a mantenere intatte le proprie capacità mentali. Lo dice uno studio americano.

La ricerca ha riscontrato l'esistenza di una correlazione tra una cattiva igiene orale e malattie cardiache, ictus, diabete e morbo di Alzheimer.

Ma i ricercatori del Columbia College of Physicians and Surgeons di New York hanno scoperto che malattie del cavo orale possono incidere sul funzionamento del cervello attraverso molteplici meccanismi, causando infiammazioni del corpo, un fattore di rischio legato alla perdita delle facoltà mentali.

Lo studio eseguito su adulti dai 60 anni in su ha scoperto che i soggetti che denunciavano i più alti livelli di agenti patogeni che causano malattie del cavo orale, come il Porphyromonas gingivalis, corrono un rischio tre volte maggiore di avere problemi a ricordare una frase di tre parole dopo un certo periodo di tempo.

Lo studio, condotto dal dottor James Noble, ha scoperto anche che gli adulti affetti da questa patologia hanno possibilità due volte maggiori di fallire in test di misurazione della memoria.

"Nonostante la periodontite sia associata all'ictus e presenti fattori di rischio in comune anche con la demenza, per quanto ne sappiamo, nessuno studio epidemiologico ma analizzato i suoi riflessi sulle capacità cognitive", hanno scritto i ricercatori nel loro studio. "Nonostante questi risultati siano solo preliminari e parziali, una quantità crescente di prove scientifiche sollecita uno studio più approfondito di una possibile associazione tra un cavo orale trascurato e la demenza".

La ricerca, riportata sul Journal of Neurology, Neurosurgery, and Psychiatry, si è basata sull'analisi di oltre 2.350 persone, che sono state visitate per scoprire se avessero paradentiti e alle quali sono stati sottoposti test per misurare le loro capacità cognitive, come parte di un sondaggio nazionale.

E' risultato che il 5,7% degli adulti non riusciva a completare alcuni test sulla memoria, mentre un 6,5% dimostrava di avere problemi a ricordare dopo un certo lasso di tempo e il 22,1% aveva seri problemi nel fare sottrazioni.

Quelli con i più alti livelli di agenti patogeni, risultavano avere difficoltà tre volte maggiori nell'eseguire test di memoria verbale e probabilità due volte maggiori di sbagliare sia il test delle sottrazioni che quello per la misurazione della capacità di ricordare una frase ascoltata in precedenza.

"Nonostante i nostri risultati siano preliminari, suggeriscono comunque che è necessario studiare più approfonditamente i nessi tra l'igiene orale e le capacità cognitive", hanno concluso gli scienziati.