Il cappuccino heavy metal abbandona le scene: "troppa fama"

venerdì 13 novembre 2009 12:58
 

MILANO (Reuters) - "Frate Metallo", il cappuccino 63enne diventato famoso come cantante di una band heavymetal, afferra il microfono e dice che il diavolo lo ha fatto diventare troppo celebre per i suoi gusti.

Cesare Bonizzi, frate dalla lunga barba bianca che ha inciso album per un'etichetta punk ed era il cantante della band "Fratello Metallo", spiega che il diavolo era pronto, come al solito, a seminare zizzania.

"Il diavolo mi ha allontanato dai miei manager, facendomi correre il rischio di rompere con i componenti della mia band e con i miei frati. Mi ha sollevato fino a farmi diventare una celebrità e adesso ho voglia di ucciderlo", racconta il frate in un video d'addio.

Nel video, uno dei componenti del gruppo taglia la lunga criniera del frate come segno del suo ritorno ad una nuova vita.

Per anni, Bonizzi ha tenuto concerti indossando il suo tradizionale saio francescano marrone, i sandali e una corda bianca attorno alla vita.

Il suo secondo album heavy metal, intitolato "Misteri", s'ispirava ad un gruppo di donne del Sud Italia che cantava della Vergine Maria.

Bonizzi, che si è innamorato dell'heavy metal ad un concerto dei Metallica 15 anni fa, ammette che la fama lo aveva messo su una cattiva strada. Ma si è detto ancora convinto che il metal possa essere un mezzo per diffondere il messaggio evangelico di pace e amore.

 
<p>Frate Cesare Bonizzi durante una canzone. REUTERS/Alessandro Garofalo/Files</p>