Barriere linguistiche non più problema con occhiali-traduttori

venerdì 13 novembre 2009 19:22
 

TOKYO (Reuters) - La giapponese Nec, che produce computer, ha creato degli occhiali che funzionano anche da traduttore.

Il nuovo prodotto, che si chiama Tele Scouter, oltre alle lenti è dotato anche un mini-computer e di uno schermo da posizionare sopra la testa, che consente a due o più persone che non parlano la stessa lingua di poter sostenere una conversazione.

Le conversazioni si possono registrare e inviare a un server remoto dove vengono analizzate e tradotte.

Il server poi invia la traduzione all'utente che può leggerne testo nella propria lingua sullo schermo.

Se la tecnologia è ancora allo stadio di sperimentazione, Nec dice che per il futuro ci sarà un apparecchio più rapido e che l'obiettivo è quello di abbattere le barriere linguistiche.

"Con questa (tecnologia) non ci sarà più bisogno di tradurre ciò che si vuol dire", ha detto il manager di Nec, Kotaro Nagahama.

"Tutto ciò che si deve fare è parlare e nient'altro, usando la propria lingua", ha detto a Reuters.

Tele Scouter però non è economico: una volta sul mercato verrà venduto a 83.000 dollari anche se il prezzo è destinato a scendere con il passare del tempo.

 
<p>Il logo dell'azienda elettronica giapponese Nec. REUTERS/Kim Kyung-Hoon</p>