Allarme Oms: virus origine alimentare uccidono milioni di adulti

mercoledì 11 novembre 2009 14:18
 

di Laura MacInnis

GINEVRA (Reuters) - Milioni di adulti muoiono ogni anno a causa di microbi e tossine contenuti nei cibi ingeriti. Lo rivelano i dati raccolti dall'Organizzazione mondiale della Sanità, che mostrano quanto le malattie di origine alimentare siano molto più mortali di quanto stimato in precedenza dall'agenzia delle Nazioni Unite.

La ricerca attribuisce al cibo non sicuro la morte, all'anno, di un milione e 200 mila persone, di età superiore ai cinque anni, nel Sudest asiatico e in Africa, tre volte il numero di vittime che l'organizzazione con base a Ginevra aveva stimato in tutto il mondo.

"E' un quadro che non ci si è mai presentato prima", ha detto in un'intervista il direttore competente sulla "Salute del cibo" per l'Oms, Jorgen Schlundt. "Adesso abbiamo una documentazione notevole anche per quanto riguarda le persone con più di cinque anni, e si tratta di una novità molto importante".

Alimenti prodotti con acqua o cibo contaminati sono da tempo considerati una delle più gravi minacce alla salute dei bambini in tenera età, che possono rimanere disidratati velocemente. Ma il veterinario e microbiologo danese sostiene che il rischio corso dalla popolazione in età adulta è stato fortemente sottostimato.

Sono in particolare i bambini un po' più grandi e gli anziani ad essere esposti a gravi malattie originate da acqua e cibo, come la salmonella, la listeriosi, i batteri E-coli, l'epatite A e il colera.

Gli esperti di sicurezza alimentare stanno cercando di misurare l'incidenza di queste patologie nella popolazione di età superiore ai cinque anni nel mondo arabo, in America Latina e in Asia, Cina inclusa.

Ed è gia emerso , secondo Schlundt, il bisogno di affrontare le tipologie più pericolose di contaminazione attraverso regolamenti industriali e standard fissati per il commercio.

"Sono davvero milioni le persone che muoiono ogni anno e noi siamo certi che la maggior parte (di queste morti) potrebbe essere evitata", ha detto a Reuters. "Adesso abbiamo capito che invece di fare come in passato, dovremo cercare, per il futuro, di concentrarci sulla vera origine dei problemi".

Molti dei principali agenti contaminanti che negli ultimi anni si sono guadagnati titoloni negli Stati Uniti, come la salmonella e il batterio E-coli, esistono anche nei paesi più poveri ma lì non sono tenuti sotto controllo con la stessa attenzione, spiega Schlundt.

Le autorità sanitarie dei paesi emergenti adesso hanno una maggiore capacità di documentare i pericoli provenienti dal cibo poco sicuro, grazie a test che possono mettere in relazione, velocemente, diversi casi di malattie prodotte da alimenti contaminati come lattuga, peperoni, spinaci e carne.

 
<p>Il quartier generale dell'Oms a Ginevra. REUTERS/Denis Balibouse</p>