Da Christie's i quadri di punta fanno flop

mercoledì 11 novembre 2009 11:15
 

NEW YORK (Reuters) - Nonostante la ressa, da Christie's sono riusciti a far fronte alle tante richieste arrivate per la composita asta dedicata all'arte del dopoguerra e contemporanea.

La vendita, in cui ha trovato un acquirente l'85% delle 46 opere messe all'asta, ha dato vita ad una gara di offerte molto concitata, in una sala strapiena, fruttando 74.151.500 dollari -- commissioni incluse --, cifra che cade a metà del range stimato prima dell'inizio dell'asta.

Eppure, le due opere più costose -- "Brother Sausage" di Jean-Michel Basquiat, stimato tra i nove e i 12 milioni di dollari, e "Tunafish Disaster" di Andy Warhol, con un valore stimato tra i sei e gli otto milioni di dollari -- sono rimaste invendute.

Altri quadri, invece, hanno acceso una lunga gara al rilancio, soprattutto "Riflessione (A cosa assomiglia la tua anima?)" di Peter Doig è arrivato a 10.162.500 dollari, due volte la base di partenza.

Amy Cappellazzo, la co-responsabile di Christie's international per l'arte contemporanea, ha detto che questa competizione "ha ricordato quella di 18 mesi fa" -- quando il mercato dell'arte era in piena espansione, poco prima che la crisi finanziaria facesse precipitare i prezzi.

Sono stati venduti a caro prezzo anche i lavori di Jeff Koons, Donald Judd, Jasper Johns e Alexander Calder, arrivando in qualche caso ad essere aggiudicati ad un prezzo doppio rispetto a quello di partenza.

Christie's ha cercato di fare stime ottimistiche, o "attraenti" per come la mettono i funzionari della casa d'aste, e questa strategia ha spesso pagato in un mercato che è ancora alla ricerca dei giusti prezzi.

"Questi risultati rispecchiano un mercato che è sofisticato, si focalizza e si determina nell'acquisto" dice Marc Porter, presidente di Christie's Americas.

Il Basquiat, il quadro di maggior valore nelle due settimane di vendite a Christie's e presso il rivale Sotheby's, come anche l'opera di Warhol, hanno sofferto il loro limitato "appeal", il fatto che fossero opere rivolte ad un "piccolo, devoto gruppo di collezionisti", spiega Cappellazzo, nonostante fossero "pezzi da museo".   Continua...

 
<p>"Brother Sausage" di Jean-Michel Basquiat, messo all'asta da Christie's. REUTERS/Chip East</p>