Suicidio portiere Enke, la famiglia: soffriva di depressione

mercoledì 11 novembre 2009 19:33
 

di Arno Schuetze

HANNOVER, Germania (Reuters) - Il portiere della nazionale tedesca Robert Enke, che si è suicidato ieri gettandosi sotto un treno, soffriva di depressione. Lo hanno detto oggi la moglie e il medico del giocatore.

Ieri sera il 32enne Enke è morto travolto da un treno espresso, diretto da Amburgo a Brema, ad un passaggio a livello vicino Hannover. Il treno viaggiava ad una velocità superiore ai 160 chilometri orari.

Intanto la federcalcio tedesca ha comunicato che l'amichevole con il Cile di sabato è stata cancellata perché i giocatori sono sotto shock.

La moglie di Enke, Teresa, ha detto di aver provato ad aiutare il marito, andando con lui in terapia per superare la depressione provocata dalla morte della figlia di due anni.

"Quando la depressione si faceva acuta, la situazione era davvero difficile, perché Robert perdeva motivazione e ogni fiducia in un possibile miglioramento", ha detto la vedova durante una conferenza stampa.

Enke, che si è scusato in una lettera d'addio per aver nascosto la condizione che lo ha portato al suicidio, ha infatti sempre tentato di tenere la sua depressione segreta.

La moglie, che ha fatto fatica a trattenere le lacrime durante l'incontro con i giornalisti, ha detto: "E' una cosa pazzesca perchè adesso è comunque venuto fuori. Pensavamo di potercela fare, di poter andare avanti grazie all'amore, ma non puoi farcela sempre".

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<p>Alcuni supporter dell'Hannover 96 e del portiere Robert Enke, morto marted&igrave; sera. REUTERS/Wolfgang Rattay</p>