November 10, 2009 / 3:45 PM / 8 years ago

Onu: oltre 20 milioni di persone hanno bisogno aiuti alimentari

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<p>Danni provocati dalla siccit&agrave;.Stringer</p>

di Silvia Aloisi

ROMA (Reuters) - La guerra e la siccità nell'Africa orientale hanno ridotto 20 milioni di persone nel disperato bisogno di aiuti alimentari. Lo hanno detto oggi le Nazioni Unite.

"La situazione è particolarmente preoccupante a causa delle poche piogge cadute in molte aree, per le quali si prevede che le coltivazioni e allevamento forniranno poco cibo, a causa dell'aumento dei conflitti, dell'interruzione degli scambi e del perdurare dell'alto costo dei generi alimentari", spiega la Food and Agriculture Organisation (FAO) dell'Onu.

Nel suo ultimo rapporto sulle prospettive in materia di cibo e raccolti, la Fao ha detto che il ritardo delle piogge e i periodi di siccità, spesso seguiti da inondazioni, hanno danneggiato pesantemente i campi e i pascoli in Kenya, Eritrea, Etiopia e Uganda.

In Somalia e Sudan, le condizioni meteorologiche avverse hanno peggiorato un'emergenza alimentare provocata dalle guerre civili che hanno portato rispettivamente 3,6 e 5,9 milioni di persone ad avere disperatamente bisogno di aiuti alimentari. Nel caso della Somalia, si parla di metà della popolazione.

L'agenzia delle Nazioni Unite la prossima settimana ospiterà a Roma un vertice mondiale sul cibo, nella speranza di ottenere un sostegno diffuso all'ipotesi di aumentare gli investimenti agricoli nei paesi poveri per metterli in condizioni di potersi sostentare da soli.

La produzione di mais in Kenya, la principale economia dell'Africa orientale, dovrebbe subire una caduta del 30% rispetto a quella dell'anno scorso. All'incirca 3,8 milioni di kenyoti, concentrati soprattutto nelle periferiche aree dove si praticano agricoltura e pastorizia, hanno un massiccio bisogno di aiuti d'emergenza di generi alimentari.

Il numero delle persone (in queste condizioni) sale a 6,2 milioni in Etiopia, dove poche e sporadiche piogge hanno danneggiato le coltivazioni di mais e sorgo e hanno ridotto la disponibilità di pascoli in molte zone del paese.

Hanno bisogno di aiuto altri 2,2 milioni di persone in Uganda e nella Repubblica Democratica del Congo.

Secondo la Fao, i raccolti si sono ridotti anche in altre regioni africane, come nella Nigeria settentrionale, nel Niger meridionale Mali e Ciad, e questo potrebbe avere un impatto significativo sui mercati regionali e portare ad un nuovo aumento dei prezzi.

In Niger, il paese più duramente colpito nell'Africa occidentale, "ampi segmenti della popolazione rischieranno di trovarsi senza cibo nel 2010".

Nell'Africa meridionale, rimangono sacche di vulnerabilità nonostante l'abbondanza dei raccolti all'inizio dell'anno. In Zimbabwe, la Fao stima che, nell'anno che si conclude nel marzo 2010, 2,8 milioni di persone avranno avuto bisogno di 228 mila tonnellate di aiuti alimentari.

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