Tennis, Safin: Agassi si sente in colpa? Restituisca i soldi

martedì 10 novembre 2009 15:12
 

PARIGI (Reuters) - Il tennista russo Marat Safin ha proposto un rimedio immediato per "aiutare" il suo ex collega André Agassi a ripulirsi la coscienza dopo aver ammesso l'uso di sostanze dopanti durante la sua carriera: restituire tutti i milioni di dollari accumulati grazie ai premi.

Safin ha addirittura suggerito ad Agassi di restituire anche i trofei, numerosissimi, vinti durante la carriera, se davvero l'obiettivo del tennista di Las Vegas è di sentirsi a posto con la coscienza.

"Si sente in colpa? Bene, allora che restituisca i titoli, i soldi e i tornei del Grande Slam che ha vinto", ha detto Safin in un'intervista al quotidiano francese l'Equipe.

"Se fosse davvero una persona corretta dovrebbe farlo. Sapete bene che l'Atp -- l'Associazione dei tennisti professionisti -- ha un suo conto corrente, quindi Agassi potrebbe tranquillamente restituire tutti i soldi se vuole".

Safin, che sta giocando questa settimana il suo ultimo torneo da professionista, il Master 1000 di Parigi, si è anche domandato il perché la confessione di Agassi sia stata fatta proprio all'interno della sua autobiografia, chiamata "Open".

In questo libro, il tennista statunitense ha confessato di aver fatto uso di metanfetamine nel 1997, quando la sua carriera sembrava sul punto di naufragare.

Dal momento della confessione, Agassi ha spesso parlato del rimorso per l'uso di droghe, ma Safin si è mostrato dubbioso circa le modalità di questa ammissione.

"Non scriverei mai un'autobiografia, non ho bisogno di soldi. Ma mi chiedo perché lo abbia fatto Agassi", ha detto il russo. "Lo ha fatto solo per vendere più libri. E' una cosa veramente stupida".

"Non voglio difendere l'Atp - ha continuato - ma la confessione di Agassi lo mette in una brutta posizione. L'Atp gli ha permesso di vincere molti tornei e di accumulare tantissimi soldi".

"Loro hanno mantenuto il suo segreto e allora mi chiedo perché essere così crudele con loro?. In certe circostanze uno dovrebbe solo stare zitto", ha concluso il tennista russo.

A inizio novembre, l'Agenzia mondiale antidoping (Wada) ha fatto sapere che sta valutando la possibilità di intraprendere un'azione contro Agassi.

 
<p>Nella foto il tennista Andr&eacute; Agassi. REUTERS/Bobby Yip</p>