Rihanna, Michelle Obama e altre premiate come "Donne dell'anno"

martedì 10 novembre 2009 10:12
 

NEW YORK (Reuters) - C'è anche Rihanna, oltre alla first lady statunitense Michelle Obama, alla stilista britannica Stella McCartney e ad altre nove, tra le donne che saranno premiate con il premio "Women of the year" dopo che la cantante R&B ha preso pubblicamente posizione sulla violenza privata.

Il riconoscimento annuale "Women of the Year", pubblicato da Glamour Magazine negli ultimi 20 anni e sponsorizzato da L'Oreal, rende omaggio alle donne che si sono distinte per il loro contributo nei settori dell'intrattenimento, degli affari, dello sport, della moda, della scienza e della politica.

Rihanna, 21enne originaria delle Barbados, famosa per canzoni di successo come "Umbrella" e "Disturbia", è entrata nella lista dopo aver preso posizione pubblicamente sulle violenze private e sollecitando le altre donne a seguire il suo esempio dopo essere stata picchiata dal suo ex fidanzato, il cantante Chris Brown.

Brown - astro nascente dell'R&B negli Stati Uniti prima delle violenze commesse sulla fidanzata lo scorso febbraio, e condannato qualche mese fa a cinque anni con la condizionale e a 180 ore di lavori socialmente utili - si è scusato pubblicamente per le sue azioni.

Per quanto riguarda Michelle Obama, la rivista in una nota ha scritto che "ha dimostrato il suo impegno nell'aiutare le future generazioni di ragazze ad allargare i propri orizzonti fornendo loro le informazioni e l'ispirazione per immaginarsi leader di domani".

La stilista Stella McCartney, oltre che per i suoi modelli, è stata premiata anche per la sua scelta che l'ha portata a essere vegetariana per anni, per il suo impegno a tutela dei diritti degli animali che l'ha spinta a rifiutarsi di usare cuoio e pellicce per le sue creazioni, sostituendoli con materiali creati dall'uomo.

La campionessa di tennis Serena Williams è stata premiata per aver utilizzato l'omonima Fondazione per aver dato sussidi alle studentesse dei college americani e per aver recentemente aperto una scuola superiore in Kenya.

Tra le altre donne premiate anche la scrittrice, educatrice e attivista per i diritti civili Maya Angelou, la pediatra Jane Aronson e Marissa Mayer, che ha contribuito a rendere Google il motore di ricerca leader nel mondo.

 
<p>Una immagine di archivio della cantante Rihanna. REUTERS</p>