Indice Top Countries, Usa primi grazie Obama, Italia sesta

venerdì 6 novembre 2009 10:33
 

SINGAPORE (Reuters) - Barack Obama l'ha fatto di nuovo. L'aura del presidente ha fatto degli Stati Uniti il paese che la maggior parte delle persone vorrebbe visitare o con cui vorrebbe avere rapporti di lavoro. Lo rivela un sondaggio annuale che classifica gli stati valutandone il brand.

Il Country Brand Index, elaborato dalla società di consulenza sui marchi, mostra che gli Stati Uniti hanno scalzato l'Australia che aveva occupato la vetta della classifica negli ultimi tre anni. L'Australia quest'anno si è classificata terza, dietro al Canada che ha raggiunto la seconda posizione.

Nuova Zelanda e Francia completano la "top 5" dei paesi con più appeal, la cui classifica quest'anno comprendeva 102 stati.

C'è anche l'Italia in questa speciale graduatoria, sesta davanti al Giappone.

"L'effetto Obama ha spinto gli Usa al vertice dalla classifica, per la prima volta da quando quest'indice viene elaborato (questo è il quinta,ndr)" ha detto in un comunicato FutureBrand, parte di Interpublic Group of Companies.

"La rivitalizzazione del "marchio Usa" e altri fattori hanno avuto un riflesso sul ranking dell'Australia. Questo dimostra quanto sia importante mantenere fresco, rilevante e competitive il "brand" di un paese in un contesto caratterizzato da un mercato internazionale altamente competitivo", ha aggiunto Tim Riches, amministratore delegato di FutureBrand Singapore.

L'indice si basa su un sondaggio condotto tra tremila uomini d'affari e viaggiatori di prima classe provenienti da nove nazioni.

Oltre alla performance dell'appeal del paese, lo studio mette a fuoco anche i trend per quanto riguarda i viaggi e il turismo, che nella nota della società viene definito il settore economico che cresce di più.

Gli Stati Uniti sono stati percepiti come il luogo ideale per fare affari, uno dei posti più adatti alle famiglie, per lo shopping e la qualità dei prodotti come anche uno dei paesi che le persone vorrebbero visitare o in cui vorrebbero tornare.   Continua...

 
<p>Il presidente Usa Barack Obama. REUTERS/Jim Young</p>