5 novembre 2009 / 17:05 / 8 anni fa

Droghe,Italia prima in Europa per uso cannabis,terza per cocaina

MILANO (Reuters) - L'Italia è il primo paese in Europa per l'uso della cannabis ed è il terzo per consumo di cocaina dopo Spagna e Regno Unito.

E' quanto emerge dal rapporto annuale dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, in cui si spiega che nel complesso cannabis e coca sono nell'ordine le due sostanze illecite più usate nei paesi europei.

Secondo lo studio, circa 74 milioni di europei (cioè più di una persona su cinque tra i 15-64 anni) ha provato la cannabis almeno una volta nella vita, mentre circa 13 milioni (il 3,9% nella fascia tra i 15-64 anni) avrebbero provato una tantum la cocaina.

Si stima inoltre che circa 22,5 milioni di europei abbiano utilizzato la cannabis nell'ultimo anno, quattro milioni sono invece quelli che avrebbero fatto uso della polvere bianca nell'ultimo anno (in media l'1,2 %).

In realtà le percentuali sull'uso di droga variano di molto da paese a paese, con la maggior parte dei paesi dell'Europa centrale e orientale che riferiscono tassi di utilizzo tra i più bassi e una maggiore concentrazione del consumo di coca in Danimarca, Spagna, Italia, Irlanda e Regno Unito.

Lo studio precisa inoltre che solo una percentuale esigua di coloro che hanno provato la cocaina almeno una volta nella vita sembra sviluppare modelli di consumo intensivo, sottolineando inoltre che i dati ottenuti dalle indagini suggeriscono tassi di discontinuità elevati tra i consumatori di coca.

Il consumo della polvere bianca sembra essere invece particolarmente elevato tra i giovani dai 15 ai 34 anni di sesso maschile. Nella maggior parte dei paesi, inoltre, il rapporto uomo-donna riguardo alla prevalenza del consumo nell'ultimo anno e di almeno 2:1.

CONSEGUENZE SOTTOVALUTATE

La prevalenza del consumo di cocaina nell'ultimo anno nella fascia di età compresa tra i 15 e i 24 anni è stimata al 2,2 %, cio significa che 1,5 milioni di giovani ne hanno fatto uso in Europa.

Lo studio precisa che il consumo di cocaina è legato anche al consumo di alcol e alla frequentazione di locali notturni.

Secondo il rapporto, l'ampiezza delle conseguenze per la salute derivante dal consumo di cocaina "è spesso sottovalutata", in parte per la natura spesso non specifica o cronica delle patologie che emergono dal consumo a lungo termine di questa droga e, in parte, alle difficoltà di stabilire nessi causali tra la malattia e il consumo della sostanza.

Il consumo regolare di cocaina, anche sniffando la sostanza, può essere associato a problemi cardiovascolari, neurologici e psichiatrici nonché a un aumento del rischio di incidenti e violenza.

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