5 novembre 2009 / 12:55 / tra 8 anni

Eurodisney, nessuna prova accuse di razzismo verso staff

PARIGI (Reuters) - Un ufficiale giudiziario ieri ha condotto un‘ispezione nel parco di Disneyland Paris per verificare le accuse secondo cui le politiche per la selezione del personale discriminerebbero i membri non bianchi dello staff, senza trovare nessuna prova. Lo ha detto oggi un portavoce del parco.

L‘ispezione, ordinata dal tribunale di Meaux, fuori Parigi, è nata in seguito ad un rapporto del gruppo antirazzista “Sos Racisme” che accusava Eurodisney di discriminare le persone non bianche nella selezione dei membri dello staff da impiegare nel villaggio turistico.

“Si dà conferma che nella mattinata di ieri, 4 novembre, un ufficiale giudiziario ha visitato la sede di Disneyland Paris per controllare la documentazione del personale e quella relativa alla selezione del medesimo”, ha detto un portavoce del parco.

“In seguito a queste ispezioni, (l‘ufficiale) ha dichiarato di non aver trovato nessun documento o file di carattere etnico o razziale”, ha proseguito, precisando che il resort non sceglie il suo staff in base a criteri etnici o razziali.

Nel rapporto diffuso ieri da “Sos Racisme”, invece, venivano riportate nel dettaglio una serie di pratiche che il gruppo definisce discriminatorie nei confronti di persone che avessero tratti arabi, caraibici o africani, per lavorare a Disneyland Paris.

Le politiche della società, secondo l‘associazione, si baserebbero sull‘assunto che la maggior parte dei clienti sono bianchi europei, e pertanto anche la maggior parte dello staff deve avere la stessa origine.

Il dossier fa il nome di altri organismi, comprese società pubbliche e organizzazioni per le questioni abitative, in un attacco ad ampio raggio a quella pratica diffusa che definisce “filtro etnico” nel decidere a quali persone dare lavori o case.

“Sos Racisme” ha aggiunto che sul sito web di Disneyland Paris per il recrutamento del personale, il villaggio chiede ai candidati di specificare la propria nazionalità all‘interno di un menù da scorrere, in cui figurano anche diverse sottocategorie di cittadini francesi.

Le opzioni includono diversi territori d‘oltremare come Guadalupa e Martinica nei Caraibi, e l‘isola di Reunion nell‘Oceano Indiano, come se implicassero nazionalità diverse.

Gli abitanti di queste isole, che sono in maggioranza neri, sono cittadini francesi a pieno titolo.

Il portavoce di Disneyland Paris ha respinto le accuse, sostenendo che la società prende nota dell‘origine geografica del suo staff per elaborare un rapporto standard, che cioé vale per tutte le compagnie, in cui figurano informazioni sui propri dipendenti che riguardano le condizioni di vita, la formazione, la paga e i contributi sociali .

“Le questioni poste dal rapporto di ”Sos Racisme“ si possono spiegare se le si colloca all‘interno di un contesto”, ha detto, aggiungendo che si cerca di identificare il personale proveniente dai territori d‘oltremare anche per garantirgli la copertura delle spese di viaggio.

La Francia ha leggi estremamente rigide che vietano la classificazione del personale in base all‘origine etnica.

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