Min. Ambiente, Tar dà ragione ad ex membri commissione tecnica

domenica 1 novembre 2009 18:28
 

ROMA (Reuters) - Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato da un gruppo di ex membri di una commissione tecnica del ministero dell'Ambiente che era stata pressoché azzerata l'anno scorso, e ha deciso di reintegrarli, come si legge nella sentenza.

Il Tribunale amministrativo ha annullato i decreti del giugno-luglio 2008 con cui il ministero, in attuazione di una disposizione contenuta nel decreto legge sull'emergenza rifiuti in Campania, aveva sostituito quasi integralmente i componenti della Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale Via-Vas.

Il ricorso, proposto dagli avvocati Gianluigi e Matteo Ceruti per conto di una ventina dei componenti della Commissione che vennero improvvisamente sostituti anziché rimanere in carica per altri tre anni come invece previsto dalla legge, "evidenziava diversi profili di incostituzionalità del predetto decreto legge - si legge in una nota - e sollevava una serie di censure in ordine alla legittimità dei provvedimenti di revoca dei commissari, avvenuta senza alcuna motivazione e senza rispettare le garanzie minime di preventiva informazione degli interessati".

Nella sentenza si legge che "ad assumere rilievo decisivo ai fini della decisione sulle censure ora in esame è, a giudizio del Collegio, la constatazione che il provvedimento di nomina impugnato ha recato un vulnus alla Pubblica Amministrazione", dal momento che risulta evidente "la rilevanza, anche ai fini della tutela di diritti costituzionali, dei compiti conferiti all'Amministrazione mediante la Commissione tecnica presso il ministero dell'Ambiente per la verifica dell'impatto ambientale, preposta allo svolgimento di rilevanti compiti istruttori in relazione ai progetti presentati dai proponenti e consultivi di alto livello tecnico-scientifico, attività caratterizzata dall'alto profilo scientifico-professionale e dalla grande ponderazione ed autorevolezza delle proprie conclusioni, dalla continuità dell'impegno dell'organo nonché dal rispetto delle previste garanzie di affidabilità e imparzialità della propria organizzazione e di svolgimento dell'attività stessa".

Di qui l'annullamento dei decreti ministeriali impugnati e l'ordine al ministero di procedere entro 45 giorni alla reintegrazione dei ricorrenti nella Commissione Via.

Non è stato possibile avere alcun commento dal ministero dell'Ambiente.